IntervistaDonna: i luoghi assolutamente da vedere negli Stati Uniti - Simona Sacri

Oggi Think Donna per la sua rubrica IntervistaDonna ospita nel suo salotto Simona Sacrifizi, napoletana di nascita ma cittadina del mondo, blogger e viaggiatrice sin da tenera età.

Oggi Think Donna per la sua rubrica "IntervistaDonna" ospita nel suo salotto Simona Sacrifizi, napoletana di nascita ma cittadina del mondo, blogger e viaggiatrice sin da tenera età.
Madre napoletana, padre piemontese, marito romagnolo.
Tre grandi passioni: l'archeologia, alimentata dagli studi classici, i viaggi e gli Stati Uniti d'America.
Un lavoro come imprenditrice turistica sulla riviera romagnola ed un insostituibile marito, compagno di vita e di vagabondaggi in giro per il mondo.
Travel blogger e web writer da tre anni, nel suo blog simonasacri.com Simona racconta del mondo, ed in particolar modo degli Stati Uniti, attraverso i suoi occhi e le sue esperienze.

Simona, la tua biografia ci racconta di una napoletana di nascita, piemontese d'origine, romagnola d'adozione, appassionata di Stati Uniti. Quale posto nel mondo senti di più come casa tua?

Di sicuro la città in cui sono nata e mi sono formata, Napoli, e poi New York, la città che mi ha "adottata" e per la quale nutro un'irrefrenabile passione. Anche se devo riconoscere che senza il mio compagno il concetto di "casa" perderebbe il suo senso più profondo, lui è la mia conditio sine qua non.

Per molti gli Stati Uniti rappresentano la terra del "Sogno Americano". Ma cos'è, oggi, il sogno americano? Come sono cambiati i desideri e le aspirazioni dei "nuovi emigrati ed emigranti" nella società 2.0?

Gli Stati Uniti, nel bene e nel male, sono ancora la terra delle grandi opportunità, probabilmente non hanno mai smesso di esserlo.
Parliamo di un paese fatto di e da generazioni di emigranti, cresciuto grazie ai loro sacrifici ed al loro lavoro, per quanto imperfetto e non sempre all'altezza delle aspettative (e quale stato può dire di esserlo), il luogo ideale dove coltivare le proprie aspirazioni, specie se si è giovani ed intraprendenti.
In realtà credo che siano cambiate le aspettative degli emigranti in merito al "sogno americano". Si vuole tutto e subito, si pretendono i diritti ed i benefici ma non sempre si è disposti poi a gestire i doveri o a rispettare le regole.

Hai viaggiato negli States in lungo e in largo: quale avventura ricordi con più piacere?

Sicuramente l'esperienza di partecipare ad una messa di Black Gospel presso la comunità cristiano-metodista afroamericana di un sobborgo di Nashville, in Tennessee.
Ricordo l'accoglienza (più che calorosa considerato che difficilmente accettano ospiti esterni alla loro cerchia), la fede incondizionata, le preghiere che si trasformano in litanie e poi in incomprensibili canti africani. Ricordo l'emozione di aver vissuto tutto questo lì con loro e di essermi sentita per un momento una di loro.
Uno degli episodi che rammento con maggior commozione e che rende l'idea del perché io sia così attratta da questo grande paese e dalla sua multiculturalità che, come dico sempre, non ha eguali al mondo.

Sviluppi i tuoi itinerari di viaggio personalmente: quali criteri usi?

I miei itinerari nascono dall'esigenza di voler toccare, e vivere, fisicamente i luoghi che, grazie ad una lettura, ad un racconto, ad una foto hanno catturato la mia attenzione.
L'idea, grazie alla documentazione, ai forum di viaggiatori specializzati sul web e ad alcune fedeli guide cartacee specializzate, diventa un progetto e da lì al viaggio il passo è breve.

Hai visitato praticamente più di mezzo mondo: perché questa passione proprio per gli Stati Uniti?

Perché in base alla mia personale esperienza (a fine marzo partirò per il mio 23esimo viaggio USA) credo, in realtà ne sono convinta, che questo paese abbia molto più da offrire e da raccontare di quanto si sia gia detto o scritto.

New York è la città simbolo degli States, eppure spesso ci si ferma alla facciata scintillante fatta di grattacieli, negozi di lusso e strade piene di taxi. Ma è questa la vera New York?

Mi piace pensare a New York come ad una sorta di vaso di Pandora dal quale a turno e senza alcuna motivazione apparente fuoriescono storie, personaggi, luoghi e situazioni sorprendenti, quasi sempre contrastanti ed incredibilmente affascinanti.
E' come intraprendere un lungo viaggio e viverlo intensamente senza avere mai la possibilità di capire dove ti porterà e quando terminerà. E' eccitante.
Nel mio ebook New York City Ghost Tour, scaricabile gratuitamente dal mio blog (clicca qui per scaricare), ho cercato di raccontare una piccola parte di questo grande viaggio, sfruttando un differente punto di vista, il Ghost Tour.

A proposito di New York, cosa sono i Ghost Tour?

Un itinerario dettagliato, con mappe, foto ed informazioni utili, per andare alla scoperta di una New York insolita, meno conosciuta ma di certo non meno affascinante.
Come ho scritto nell'ebook non si tratta di una semplice "caccia al fantasma" ma di un percorso volto a scoprirne glii aspetti più nascosti. Una finestra privilegiata sugli avvenimenti ed i personaggi che hanno contribuito in parte ed in maniera diversa, nel corso del tempo, a renderla una delle città più desiderate, amate e visitate al mondo.

Parliamo un attimo "al femminile": gli Stati Uniti e l'Italia sono per certi versi un po' agli antipodi. In termini di emancipazione femminile, ritieni ci sia un atteggiamento e un approccio diversi nei due paesi?

Penso che in maniera differente sia l'Italia che gli Stati Uniti, forti dei loro diversi retaggi culturali, offrano una visione dell'universo femminile abbastanza soddisfacente (magari sempre con qualche margine di miglioramento), perché tanto, ed in questo ci credo fermamente, dipende anche da noi.
Da donna sposata che lavora gestendo più di un'attività non posso che ritenermi una convinta sostenitrice del "la virtù sta nel mezzo".
Sono tutti gli aspetti della mia vita, la dedizione alla famiglia, il lavoro, la passione per i viaggi a rendermi la donna felice e, quasi sempre, soddisfatta che sono oggi.

Hai già in mente il tuo prossimo viaggio?

In realtà più che in mente, ce l'ho sulla carta. Partirò alla fine di marzo, starò via per un mese. Sarà un viaggio di piacere e di lavoro che attraverserà il sud degli Stati Uniti per poi risalire, come sempre, fino a New York.

Adesso rivolgi tu una domanda a Think Donna

Cosa ne direste di scoprire un pezzo di veri States attraverso gli occhi, i racconti live ed i Diari di Viaggio di un'insolita, curiosissima travel blogger?

La nostra risposta

Ho sempre pensato che l'unica cosa che possiede un potere evocativo più forte dei nostri occhi, sia la carta. Talvolta, a seconda della persona, degli occhi e della carta, un libro, un racconto, un articolo, può essere lo strumento più evocativo a nostra disposizione. D'altra parte, non avrebbero senso altrimenti le guide turistiche, intese sia come persone che come guide cartacee, anzi, digitali ormai. Non si spiegherebbe altrimenti come oggi, nell'era in cui tutto è digitale, virtuale e virtualizzato, i libri continuino a sopravvivere. Ho sempre sostenuto che la stessa cosa, qualunque cosa, sia essa una città, un monumento, ma anche uno stuzzicadenti, possa assumere connotati incredibilmente diversi in funzione della storia che vi sta dietro. E soprattutto, di come questa storia viene raccontata. Magari attraverso la passione di un'insolita, curiosissima travel blogger!

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