Nuovi papÓ crescono

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Ha fatto il giro del mondo la foto di Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, che fa il bagno in piscina a sua figlia Maxima, nata ai primi di dicembre da sua moglie Priscilla Chan.
Nella foto la neonata ha circa due mesi. mark zucherberg figlia maxima piscina acqua costumino righe celesti bianche rosa di stoffa rossa nuovi papÓ crescono
«Lei ama l'acqua» ha scritto il neopapÓ via social.
Che aggiunge, ospite d'onore al Mobile World Congress, a Barcellona, a fine febbraio 2016:
«Ho cercato di capire quante volte poteva fare il bagno alla settimana, se le piaceva davvero, che pericoli correva. Ho studiato moltissimo… Quando i miei genitori erano bambini c'erano le foto, quando ero bambino io i video; i primi passi di mia figlia li riprenderemo in realtÓ virtuale.»
RealtÓ virtuale o meno (Zuckerberg si sta spendendo per la diffusione sul mercato degli occhiali 3D realizzati da una delle sue aziende), Ŕ interessante notare come sia facile, oggi, trovare papÓ e mamme che immortalano le imprese dei loro figli in scatti da condividere sui social.
Con tutte le dovute cautele del caso - tutto quello che si pubblica su Facebook diventa di proprietÓ del marchio - resta il fatto che, come hanno sottolineato alcuni siti americani, le foto postate da Mark sono diventate simboliche di un nuovo approccio "paterno":
«Mai prima d'ora sono stati dati al pubblico tali scorci intimi nei primi momenti della paternitÓ vissuta da un potente uomo d'affari… Quel messaggio potrebbe meglio raggiungere gli uomini diffidenti ad abbracciare la paternitÓ apertamente, e dirigenti intimiditi dalla sfida di ci˛ che significa essere un genitore coinvolto e allo stesso tempo un efficace uomo d'affari.»
Sorge spontanea la domanda, quindi, se sia cambiato il modo di percepire la paternitÓ da parte di chi fruisce notizie dal web e dai media in generale.
Come donne e lettrici siamo abituate a libri e film in cui i protagonisti sono uomini d'un pezzo, con un impiego importante che passano le giornate a lavorare.
Mai che si trovi un neopapÓ, magari anche alle prime armi.
Invece, sembra dire Zuckerberg (che si Ŕ preso un congedo parentale di due mesi) Ŕ bene non perdersi i primi momenti di vita dei nostri figli.
Ho posto questa domanda alle mie lettrici (di romanzi sentimentali, n.d.r.) ed Ŕ emerso che anche loro percepiscono una nuova realtÓ di
«giovani padri teneri e disponibili verso i figli, forse un po' insicuri se la donna tende a prevaricare o a dare poca fiducia.» (Angela).
«Credo che ai padri serva un po' pi¨ di tempo per metabolizzare il cambiamento che comporta la nascita di un bambino. Il rapporto sboccia quando il bambino iniziare a interagire autonomamente e l'uomo riesce a sentirsi maggiormente coinvolto. I superuomini e i padri padroni per fortuna sono passati di moda» (Francesca).
Una vicinanza ai propri figli che auspica anche papa Francesco che nel messaggio per la festa di San Giuseppe dice:
«Cari papÓ, chiedo per voi la Grazia di essere sempre molto vicini ai vostri figli, lasciandoli crescere ma vicini, vicini. Loro hanno bisogno di voi, della vostra presenza, della vostra vicinanza, del vostro amore; siate per loro come San Giuseppe, custodi della loro crescita in etÓ, sapienza e grazia; custodi del loro cammino, educatori, camminando con loro. E da questa vicinanza siate veri educatori.»

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