Totò, laurea honoris causa 50 anni dopo la sua morte

A Totò, il più famoso attore comico italiano, una laurea post mortem. Nello specifico una Laurea honoris causa alla memoria in Discipline della Musica e dello Spettacolo. Con laudatio accademica affidata a Renzo Arbore, promotore dell’iniziativa.

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Totò, laurea honoris causa 50 anni dopo la sua morte foto bianco nero bombetta firma autografoIl prossimo 15 aprile 2017 ricorreranno i cinquant'anni dalla scomparsa di Totò, il famoso attore noto anche come "Principe della risata".
Su suggerimento di Renzo Arbore, estimatore dell'illustre attore napoletano, l'Università degli studi Federico II di Napoli, conferirà all'indimenticato Antonio de Curtis, la laurea honoris causa alla memoria in "Discipline della Musica e dello Spettacolo. Storia e Teoria".
La laurea post mortem è vietata dal Miur, quindi in realtà sarà conferito un attestato che testimonia l'omaggio del mondo accademico al grande Totò.
La cerimonia per il conferimento del titolo accademico onorifico si terrà presso l'Aula Magna Storica il prossimo 5 aprile 2017 alle ore 12, con la laudatio accademica affidata a Renzo Arbore.
Lo stesso Arbore, che racconterà il mitico "Principe della risata" in una trasmissione su Rai 2, in qualità di promotore dell'iniziativa, ha affermato che:
«Totò ha cavalcato tutte le sfaccettature della recitazione e dell'umorismo. Un attore davvero completo. Penso, quindi, che non ci sia una persona più meritevole a ricevere una laurea alla memoria, quasi unica nel suo genere.».
Aggiungendo:
«Non siamo noi a laurearlo, ma le milioni di risate che ci ha regalato: se dopo cinquant'anni dalla sua morte siamo ancora qui a ridere con lui ci sarà un motivo».
L'onorificenza, secondo Arbore, è «per aver incarnato e portato sullo schermo tutte le 'articolazioni' dello spettacolo: dalla mimica alla comica, che gli riuscivano particolarmente spontanee, a quella teatrale e cinematografica, acquisite da una lunga esperienza personale che Totò ha vissuto e saputo catturare. Una cultura che rispecchia anche una napoletanità nobile che, nella sua carriera artistica e sociale, ha sempre rappresentato naturalmente.».

Totò, icona della commedia italiana

Totò è stato un grande artista italiano, simbolo dello spettacolo comico.
Il nome è lo pseudonimo di Antonio Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Comneno Porfiro-genito Gagliardi de Curtis di Bisanzio (molto più brevemente Antonio de Curtis.)
Nacque il 15 febbraio 1898 a Napoli, da Anna Clemente e dal marchese Giuseppe De Curtis; nel 1933 fu adottato dal marchese Francesco Maria Gagliardi Focas. Fu soprannominato il "Principe della risata" ma si distinse anche come drammaturgo, poeta paroliere, cantante e considerato uno dei più grandi interpreti nella storia del cinema e del teatro italiani. Morì a Roma il 15 aprile 1967.
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Io ho sempre una grande ammirazione per Totò, i suoi film mi hanno divertito sin da bambina, quando li guardavo insieme alla famiglia e con il mio papà facevamo tante risate.

Sono contenta per questo riconoscimento a Totò, icona della commedia italiana. Penso però che qualcosa in più l'Italia e il cinema italiano avrebbero potuto fare, sopratutto quando l'attore era ancora in vita.
Totò, laurea honoris causa 50 anni dopo la sua morte foto bianco nero principe della risataE a tal proposito voglio riportare le parole del grande attore napoletano, che, secondo quanto raccontato dalla compagna Franca Faldini, la pensava così:
«Al mio funerale sarà bello assai perché ci saranno parole, paroloni, elogi, mi scopriranno un grande attore: perché questo è un bellissimo Paese, in cui però per venire riconosciuti qualcosa, bisogna morire».
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