Pancia gonfia, come conoscere le causa e risolvere il problema con la dieta adatta

Una dieta priva di sale aggiunto, di cibi insaccati, scatolame, alcool, bevande gassate e verdure fibrose, è quella consigliata per combattere la pancia gonfia,ma dobbiamo anche tener presente che la forma del ventre dipende soprattutto dalla salute generale dell'intestino e dallo stress accumulato, non soltanto dai depositi di grasso. Ecco alcuni consigli da seguire quotidianamente per appiattire e buttar giù la pancetta in eccesso!

Non è mai troppo tardi!
Lo so, ormai la prova costume è andata, però si possono seguire alcuni consigli che, anche se non faranno miracoli, saranno sempre utili per perdere qualche centimetro di circonferenza e mettere le basi per migliorare la nostra silhouette per la prossima estate.
Sono tante le cause che determinano il gonfiore a livello addominale.
Se per linea perfetta intendiamo anche pancia piatta, dobbiamo anche tener presente che la forma del ventre dipende soprattutto dalla salute generale dell'intestino e dallo stress accumulato, non soltanto dai depositi di grasso.
Dopo i 40 anni, per evitare l'accumulo eccessivo di grasso sulla pancia, è necessario allenare i muscoli addominali, mantenere stabile il peso corporeo adeguato, scegliendo cibi "sgonfianti" e curare la salute dell'intestino.
Ecco alcuni consigli da seguire quotidianamente per appiattire e buttar giù la pancetta in eccesso.

Mantenere il peso corporeo e attività fisica adeguata.

Uomini e donne, dopo i quarant'anni, tendenzialmente "mettono su pancia", in maniera particolare le donne che, con l'arrivo della menopausa, l'aumento del testosterone e il calo di estrogeni, ingrassano soprattutto nella zona addominale.
Le iconografie del passato hanno sempre proposto figure femminili dal ventre pronunciato, simbolo di femminilità accogliente e feconda (vedi la Venere di Milo).
Oggi queste forme tondeggianti non sono molto apprezzate e anche medici e nutrizionisti mettono in guardia: l'accumulo di grasso nella zona addominale è più rischioso per la salute rispetto al grasso sui fianchi, quello denominato "grasso a pera".
I depositi di grasso che si accumulano sull'addome, essendo legati non solo allo stile di vita ma anche all'equilibrio ormonale, sono più difficili da debellare, perché spesso resistono anche alle più drastiche diete dimagranti.
Inoltre, in questa parte del corpo, i muscoli si muovono meno rispetto a braccia e gambe e questa mancanza di movimento rende molto difficile "bruciare" i grassi localizzati a livello addominale.
Per eliminare questo tipo di problema occorre mantenere il peso corporeo adeguato alla propria struttura e praticare una buona attività fisica costante, con esercizi specifici per gli addominali che, oltre a mantenere un buon grado di massa magra, contribuiscono ad accelerare il metabolismo.

Quando l'intestino funziona male

Altra strategia è necessaria se il problema della pancia prominente è dovuto ai disturbi dell'intestino. Il gonfiore può essere dovuto a causa della stipsi e dell'accumulo di gas intestinale e il gonfiore può essere tale da modificare, nel giro di pochi giorni, il girovita. E qui viene il bello (o il brutto!) per noi donne! Eh si, perché l'origine di questi problemi è dovuto a molti fattori, ma in maniera particolare agli stati d'animo: chi, dopo un'arrabbiatura o dopo momenti d'ansia, non si è sentita gonfia come una mongolfiera? Infatti gli stati di rabbia e ansia sono definiti sentimenti "di pancia" e la tristezza, depressione, malumore in generale possono essere favoriti da un intestino poco regolare che, con accumuli di sostanze sgradevoli all'organismo, affaticano il fegato. Non dobbiamo stupirci se lo stress e le tensioni che viviamo giornalmente rovinano il funzionamento dell'intestino: oggi è noto che le pareti intestinali, ricoperte da milioni di cellule nervose, sono una specie di cervello, molto più antico del sistema nervoso centrale, che comanda le scelte più spontanee che sono difficilmente governabili dalla ragione. Chi soffre di questo problema e quindi la maggior parte di noi donne, può provare degli esercizi di rilassamento, massaggi e ginnastica dolce, movimenti aerobici moderati all'aria aperta che possono aiutare chi soffre di stipsi, meteorismo e irritabilità. Evitate i lassativi o usateli solo sotto il controllo del medico, il loro abuso causa alterazioni alle pareti e alla muscolatura intestinale inducendo anche assuefazione.

I cibi che sgonfiano

L'alimentazione può variare da caso in caso, perché il gonfiore spesso è legato ad un alternarsi di stipsi e diarrea, che irritano il colon, causando dolore e fastidio. Non è ancora chiara l'origine del cosiddetto "colon irritabile" e gli alimenti vanno valutati soggettivamente, eliminando quell'alimento che causa problema alla persona, a secondo delle situazioni. Una regola generale è quella di fare almeno quattro pasti al giorno, non abbondanti. Non saltate mai la prima colazione! Appena svegli, se non date all'organismo un buon apporto alimentare, lo spingerete a un allarme fame che lo farà risparmiare e accumulare. Con una buona colazione ogni elemento sarà utilizzato al meglio, sia per la salute che per la linea; secondo le statistiche, la maggior parte degli obesi salta la prima colazione. Quindi è una regola che va bene per tutti!
Chi ha problemi di gonfiore dovrebbe consumare il pane lievitato solo a prima colazione, meglio se tostato; deve usare con moderazione gli integratori a base di crusca, perché l'abuso irrita e aumenta la sensazione di pesantezza e gonfiore. Vanno aboliti il caffè, superalcolici e cibi super conditi. Nel caso in cui i disturbi continuano è meglio valutare dei controlli per eventuali intolleranze ad alimenti, come latte e latticini ad esempio.

Cibi che aiutano

I problemi come stipsi, accumulo di grasso addominale e meteorismo, possono essere attenuati o si possono prevenire con una dieta appropriata. Come già citato, è importante fare 4 pasti al giorno, non abbondanti, preferendo un primo o un secondo con verdure cotte al vapore o stufate. I legumi, causa il loro effetto gonfiante, vanno passati al setaccio; la frutta è meglio mangiarla fuori pasto. Ecco alcuni cibi e integratori naturali da preferire:

  • Ortaggi e frutta ricchi di fibre: la lattuga (leggermente sedativa, emolliente e antinfiammatoria), i carciofi, il topinambur, la catalogna.
  • Legumi, cereali integrali, frutta secca e alcuni tipi di ortaggi come cavoli e broccoli la cui azione è contrastante: anche se favoriscono il meteorismo perché ricchi di oligosaccaridi non diferibili che fermentano nell'intestino, migliorano la flora batterica intestinale e quindi la difesa dell'intestino perché incentivano la crescita di bifidobatteri. Una buona abitudine sarebbe quella di ricorrere ogni giorno, prima dei pasti principali, ai nuovi integratori alimentari a base di galattosidasi, un enzima presente naturalmente in alcuni vegetali che scindono gli oligosaccaridi prima che raggiungano il colon prevenendo le indesiderate fermentazioni.
  • Carciofi e topinambur: ricchi d'inulina, polisaccaride derivato dal fruttosio che aiuta la crescita della flora batterica intestinale benefica.
  • Agar agar: alga reperibile in polvere; ha un'azione lenitiva, depurativa e blandamente lassativa, perché ha la capacità di formare a livello intestinale una specie di gel. E' usata come addensante, potete provarla come gelificante nelle composte di frutta.

In erboristeria si possono trovare validi aiuti naturali per i problemi sopra citati. Eccone alcuni:

Per prevenire la stipsi

  • Decotto di malva e altea: una miscela di radici di altea, fiori e foglie di malva in parti uguali; fate bollire un cucchiaio della miscela in 200 ml d'acqua per 3 minuti, filtrate e bevete dopo cena e prima di coricarvi.
  • Polvere di semi di psillio: aggiungete una bustina al succo di frutta da bere al mattino, a digiuno.

Contro il meteorismo

  • Infuso di semi di finocchi, cumino e anice stellato in polvere: lasciate in infusione per 5 minuti, un pizzico della miscela in una tazzina d'acqua bollente, filtrate e bevete dopo ogni pasto.
  • Carbone vegetale: due compresse ai pasti principali.
  • Passiflora: 5-10 gocce in un po' d'acqua prima di coricarsi o nei momenti di maggiore ansia.

Per alleviare dolori e spasmi

  • Estratto fluido di malva e melissa: 5-6 gocce di ciascun rimedio in una tazzina di acqua calda durante il pomeriggio e lontano dai pasti.
  • Infuso di menta: lasciate in infusione un cucchiaino di foglie in una tazzina d'acqua bollente; filtrate e bevete anche diverse volte all'occorrenza.

Queste due ricette potete inserirle nei vostri menu abituali, per favorire l'equilibrio e la regolarità intestinale.

Composta di prugne secche

Ingredienti per un vasetto di circa 350 gr:

  • 1 bicchiere d'acqua naturale
  • 250 gr di prugne secche biologiche
  • scorza di limone e arancia
  • 1 pezzetto di cannella
  • 1 cucchiaino di agar agar

Preparazione

Lasciate a bagno nel bicchiere d'acqua, per una notte, le prugne secche; mettetele in una casseruola, insieme all'acqua d'ammollo, con un po' di scorza di limone e di arancia e il pezzetto di cannella, coprite e fate cuocere per 10 minuti. Stemperate un cucchiaino di agar agar in un goccio d'acqua, unitelo alle prugne e fate cuocere per 5 minuti; lasciate intiepidire, eliminate le scorze, la cannella e, se ci sono, i noccioli delle prugne.
Frullate il resto e mettete la composta in un vasetto di vetro ben pulito.
Conservate in frigorifero.
La composta è ideale a colazione, spalmata su fette biscottate o pane tostato.

Vellutata di lattuga

Ingredienti per una porzione

  • un piccolo cespo di lattuga
  • una patata
  • uno scalogno
  • un cucchiaio d'olio extravergine d'oliva
  • sale
  • un rametto di timo
  • un bicchiere abbondante d'acqua

Preparazione
Lavate con cura la lattuga e tagliatela a striscioline; mettetela in un tegame con la patate e lo scalogno sbucciati e tagliati fini, il cucchiaio d'olio, una presa di sale, il timo, il bicchiere d'acqua.
Coprite e fate cuocere a fiamma bassa per 20 minuti.
Togliete il rametto di timo, frullate e servite la vellutata calda, a cena, accompagnata da un secondo di pesce.

Ricordarsi sempre di bere almeno 1 litro e mezzo - due litri d'acqua al giorno, anche 3 litri quando fa molto caldo: meglio iniziare a bere acqua di primo mattino, appena alzati, una benefica azione per depurare i reni dopo l'inattività notturna.
In generale, una dieta priva di sale aggiunto, di cibi insaccati, scatolame, alcool, bevande gassate e verdure fibrose, è quella consigliata per combattere la pancia gonfia; inoltre bisogna mangiare lentamente, meglio se seduti, regolarizzare i pasti e concedersi almeno una camminata di un'ora al giorno, a passo veloce: non importa la velocità, ma i chilometri fatti, più sono e meglio è!
Spero di essere stata d'aiuto con questi piccoli consigli e se avete commenti o riflessioni in merito, vi prego lasciateli pure nei commenti.

Commenti sull'articolo
  • roby 17 Apr 2013

    ciao ho provato di tutto, ma nessuno miglioramento. Tutti i giorni mi faccio 2 litri di tisana al giorno x aiutarmi a gonfiare lo stomaco, faccio siclet e qualche esercizio. ma niente. aiutami

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