Pasta con i tenerumi (tinnirumi o taddi): la ricetta estiva siciliana

Cerchi la vera ricetta della pasta con i tenerumi (tinnirumi o taddi)? Scopri il segreto della deliziosa minestra estiva siciliana preparata da Super Nino: un primo piatto fresco, leggero, salutare e ricco di tradizione!

Oggi abbiamo pensato di presentarvi un grande classico della cucina siciliana: la pasta chi tinnirumi, detti anche tenerumi o taddi.
Facile da preparare, è un piatto molto salutare, dal sapore dolce e delizioso, che può essere servito come minestra di pasta e verdure oppure in versione più asciutta come zuppa profumata.
Copertina della ricetta della pasta con i tenerumi e tinnirumi con elementi grafici della tradizione siciliana ricetta thinkdonna Fonte foto : Thinkdonna.it via Canva.com
Va detto che potrebbe essere un po' difficile trovare i tenerumi nei grandi supermercati del Nord; è molto più probabile scovarli nei banchi di ortofrutta ben forniti, nei mercatini rionali biologici o direttamente online.
La raccolta delle zucchine lunghe avviene comunemente da giugno a settembre, mentre i tinnirumi o tenerumi si trovano a partire dai mesi di aprile e maggio, fino a ottobre inoltrato.
Primo piano di un piatto di pasta casarecce con tinnirumi, pomodorini e cubetti di caciocavallo
Salvo che non si tratti di una trattoria tipica con menu rustico e di cucina popolare, difficilmente troverete questo piatto nei ristoranti tradizionali. Per fortuna, però, può essere preparata comodamente a casa seguendo la nostra ricetta passo passo!

La variante speciale del nostro Chef di casa

Come tutte le ricette tradizionali siciliane, le preparazioni cambiano da famiglia a famiglia e in molte versioni troverete anche l'aggiunta della classica zucchina lunga.
Super Nino mostra un piatto di pasta con i tenerumi e tinnirumi fresca e pronta da servire Fonte foto: Thinkdonna.it via Canva.com
Oggi vi presentiamo la versione di Super Nino (il nostro eclettico grafico, tecnico e Chef per passione di ThinkDonna!), che ha voluto personalizzare la tradizione sostituendo i classici spaghetti spezzettati con un altro formato eccezionale: le caserecce.
Inoltre, per questa sua variante personalizzata, Nino utilizza esclusivamente le foglie più tenere e i germogli della pianta.

Nino mostra i mazzi freschi di tenerumi e tinnirumi insieme agli ingredienti della ricetta ThinkdonnaFonte foto: Thinkdonna.it via Canva.com

Tinnirumi: cosa sono e come si cucinano

Mai sentito parlare di tinnirumi o tenerumi? Se non sei siciliano o non hai parenti e amici nel Sud Italia, difficilmente potrai averne sentito parlare.
Pianta di zucchina lunga serpente con foglie e germogli che cresce sul terreno dell'orto Fonte foto: @Mathia Coco di Getty Images via Canva.com

Si tratta di un dono prezioso che la natura ci regala: sono, infatti, i germogli e le foglie più tenere di un particolare tipo di zucca, la Lagenaria siceraria (o longissima), detta comunemente "zucca da pergola" o "zucchina serpente".
Zucchine lunghe siciliane fresche su un banco del mercato ortofrutticoloFonte foto: @massimo brucci di Getty Images via Canva.com

È una pianta rampicante dalla forma allungata, liscia, di colore verde chiarissimo, coltivata principalmente in Sicilia.
Tagliere di legno con ingredienti freschi: foglie di tenerumi, pomodorini, patate, cipolla e pepeFonte foto: Thinkdonna.it via Canva.com

Informazioni sulla Ricetta

🍴 TIPO DI PORTATA Primo piatto / Minestra estiva
📌 DIFFICOLTÁ Facile
PREPARAZIONE 20 minuti
+ 15 minuti di ammollo
🍳 COTTURA 25 minuti circa
🔥 Metodo di cottura: Bollitura / Cottura in tegame
🍪 RESA 4 persone
💰 COSTO Basso
🍲 REPERIBILITA' ALIMENTI Media (facile in Sicilia, reperibile nei negozi d'ortofrutta specializzati in altri luoghi)
🔪 ATTREZZATURE Un coltello affilato
Un tagliere grande
Tegame capiente con coperchio,
Scolapasta

Preparazione degli ingredienti per la pasta con i tinnirumi sul piano cottura con macinapepe e spezieFonte foto: Thinkdonna.it via Canva.com

Ingredienti (Dosi per 4 persone)

  • 320 g di pasta tipo casarecce
  • 2 mazzi di tinnirumi (tenerumi) freschi
  • 10 pomodorini ciliegino o datterini
  • 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
  • 1 patata media
  • 1 cipolla media
  • 1 spicchio d'aglio
  • Sale q.b.
  • Pepe nero macinato al momento q.b.
  • Olio extravergine d'oliva q.b.
  • 100 g di Caciocavallo palermitano (o Ragusano DOP) di media stagionatura

Preparazione passo passo

  1. Pulizia dei tenerumi: prendete le foglie più tenere e i germogli dei tinnirumi, staccate ogni foglia usando un coltello affilato e, partendo dalla base del gambo, tirate eliminando i filamenti superficiali più duri (esattamente come si fa per le coste del sedano).
  2. Lavaggio accurato: lavate bene foglie e germogli per eliminare eventuali residui di terra.
    Sciacquate il lavello, riempitelo con acqua fredda e lasciate i tinnirumi in ammollo con un paio di cucchiai di bicarbonato di sodio per circa 15 minuti.
    Foglie e germogli di tenerumi e tinnirumi in ammollo in acqua fredda all'interno del lavello d'acciaio Fonte foto: Thinkdonna.it via Canva.com
  3. Scolatura: trascorso il tempo di ammollo, sciacquate abbondantemente sotto acqua corrente e lasciate scolare le verdure in uno scolapasta.
    Tenerumi freschi lavati e posti a scolare all'interno di uno scolapasta gialloFonte foto: Thinkdonna.it via Canva.com
  4. Taglio degli ingredienti: lavate i pomodorini e tagliateli in quattro spicchi; pelate la patata e riducetela a cubetti piccoli. Sbucciate lo spicchio d'aglio e tritatelo finemente; pulite la cipolla eliminando la parte esterna e affettatela sottilmente.
  5. Cottura del fondo: versate due o tre cucchiai di olio extravergine d'oliva in un tegame capiente, aggiungete l'aglio tritato, la cipolla affettata, i dadini di patata, i pomodorini e i tinnirumi sminuzzati.
    Olio extravergine d'oliva riscaldato in una pentola d'acciaio sul piano cottura Fonte foto: Thinkdonna.it via Canva.com
    Cipolle affettate e pomodorini a spicchi fatti rosolare nella pentola d'acciaio Fonte foto: Thinkdonna.it via Canva.com
    enerumi tagliati, patate a cubetti e pomodorini pronti per la cottura tegame acciaioFonte foto: Thinkdonna.it via Canva.com
  6. Insaporimento e brodo: aggiungete un pizzico di sale, una spolverata di pepe nero, il cucchiaio di concentrato di pomodoro e un bicchiere d'acqua calda. Coprite con il coperchio e lasciate cuocere a fuoco dolce.
    Tenerumi tagliati, patate a cubetti e pomodorini in cottura con coperchio di vetroFonte foto: Thinkdonna.it via Canva.com
  7. Cottura della verdura: controllate spesso la cottura affinché l'acqua non si asciughi troppo; all'occorrenza aggiungetene ancora un po'. Il fondo deve rimanere abbastanza brodoso per permettere la successiva cottura della pasta. Proseguite la cottura della verdura per circa 10-15 minuti.
    Minestra di tinnirumi e verdure che cuoce lentamente a fuoco dolce nella pentola d'acciaioFonte foto: Thinkdonna.it via Canva.com
  8. Cottura della pasta: assaggiate il brodo per regolare di sale, quindi versate le casarecce direttamente nel tegame assieme alle verdure e portate la pasta a cottura seguendo i tempi indicati sulla confezione.
    Pesata della pasta tipo casarecce nella bilancia da cucina accanto alla minestra di tinnirumi Fonte foto: Thinkdonna.it via Canva.com
  9. Impiattamento: non appena la pasta sarà al dente, mescolate bene e servite la minestra ben calda.
    Pasta casarecce versata direttamente nella pentola con la minestra di tinnirumi per la cottura
    Come ultimo tocco speciale, completate ogni piatto aggiungendo una manciata di cubetti di Caciocavallo.

Le origini contadine di un piatto iconico

L'uso di consumare le foglie e le cime di questa particolare zucchina rampicante risale all'antica tradizione contadina siciliana, in particolare nella zona di Ragusa. Erano tempi in cui la povertà imponeva di non sprecare nulla e di sfruttare ogni risorsa offerta dalla terra.
Conosciuti e amati in tutta la Sicilia, nel palermitano e nel trapanese sono chiamati tinnirumi, mentre nella zona del catanese sono comunemente noti come taddi. Storicamente, si pensa che furono proprio i Fenici a introdurre per primi la coltivazione della zucchina lunga nell'isola.
Per chi come me adora le opere del grande Maestro Andrea Camilleri, sarà impossibile non ricordare quel celebre passaggio de Il cane di terracotta, in cui il commissario Montalbano assapora con estasi questa ricetta:
"Il tinnirume, foglie e cime di cucuzzeddra siciliana, quella lunga, liscia, di un bianco appena allordato di verde, era stato cotto a puntino, era diventato di una tenerezza, di una delicatezza che Montalbano trovò addirittura struggente…"
Andrea Camilleri, Il cane di terracotta

Una minestra calda in estate? Il segreto di benessere!

I tinnirumi contengono abbondanti quantità di vitamine e fibre, che li rendono un alimento prezioso e altamente rimineralizzante. Come ama ripetere con ironia il nostro Super Nino: "I tinnirumi risolvono qualsiasi problema!" 😂
Apprezzati per il loro sapore dolce, fresco e delicato, i tenerumi sono estremamente digeribili e vantano pochissime calorie. Sono ricchi di sali minerali come il potassio e possiedono spiccate proprietà diuretiche, purificanti e disintossicanti.
È soprattutto a Palermo che questo piatto contadino si è evoluto, diventando una vera e propria specialità culinaria estiva. Si tratta di una deliziosa zuppa preparata nei mesi di luglio e agosto, quando la zucchina lunga raggiunge la sua massima maturazione.
Dettaglio ravvicinato delle casarecce condite con tinnirumi, pomodorini e caciocavallo filante Fonte foto: Thinkdonna.it via Canva.com
Ma vi starete chiedendo: una minestra calda nelle torride giornate estive siciliane, con temperature che sfiorano i 40°C? Ebbene sì!
Sembra un paradosso, ma il principio scientifico è semplice: consumando una vivanda calda la temperatura corporea si adegua, facendo percepire l'aria circostante come più fresca. Potrebbe sembrare un atto di puro coraggio mangiare una zuppa a Ferragosto, ma in realtà è una vera goduria per il palato e per l'organismo. Del resto, come diciamo sempre noi in Sicilia: "A mia un mi fa né cauru né friddu!" (A me non fa né caldo né freddo!).

Hai mai assaggiato la pasta con i tinnirumi o taddi?

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