Chirurgia estetica, Il parere di un esperto

Specializzato in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica all'Università di Firenze, il dottor Fabio Quercioli è oggi tra i massimi esperti italiani nel settore della ricostruzione mammaria post mastectomia e della chirurgia estetica della mammella.
Coautore di numerosi studi sulla chirurgia della mammella divulgati nel corso di importanti congressi internazionali, ha scelto di svolgere la sua attività a Firenze e Milano approfondendo la disciplina della chirurgia ricostruttiva plastica ed estetica e della medicina estetica, anche attraverso l'utilizzo delle più moderne tecnologie laser.

chirurgia esteticaFonte immagine: Pixabay

Qual è il suo concetto ed i suoi parametri di bellezza?

I gusti estetici mutano inevitabilmente nelle varie epoche della storia, perché legati ai costumi e ai valori della società. Al di là dei canoni classici di bellezza, basati su lineamenti e forme regolari e simmetriche, vedo una bellezza del tutto individuale, creativa, non necessariamente perfetta.
Credo che oggi l'ideale della perfezione esteriore non tenga conto di un giusto equilibrio fra aspetto e personalità, si ricercano risultati stereotipati, spesso troppo appariscenti.
Per un chirurgo plastico la bellezza è certamente un obiettivo: io la vedo soprattutto nel tocco delicato che non altera i lineamenti naturali, ma mette in risalto i punti di forza, che non si nota, ma dona fascino e attrattiva.
Devo intervenire su un naso? Sicuramente il risultato che cerco è un bel naso, ma anche un naso adeguato ai tratti del paziente, ai suoi occhi, agli zigomi, per riportare armonia nel volto.
Oggi anche invecchiare è un tabù, si arriva a stravolgere il proprio aspetto con trattamenti eccessivi, per nascondere i segni del tempo. Prima di cedere alle insicurezze pensiamo soprattutto a prevenire e accompagnare i fisiologici cambiamenti del corpo. Il desiderio di ognuno è conservare la propria immagine con armonia e eleganza in ogni fase della vita, questo è possibile, grazie ai migliori trattamenti medico estetici di oggi e alla chirurgia, fatta con sobrietà e senza la pretesa di fermare il tempo.

Come si fa a scegliere un medico specialista in chirurgia plastica?

Prima di tutto, per essere certi di affidarsi nelle mani sicure di un professionista qualificato, è importante verificare le sue credenziali e l'appartenenza alle più importanti società scientifiche, come Aicpe e Sicpre.
Solo la specializzazione in chirurgia plastica ricostruttiva e estetica, infatti, che prevede un percorso post laurea di cinque anni, implica la padronanza totale di tutto ciò che riguarda la guarigione e ricostruzione dei tessuti, e prepara il medico ad affrontare gli aspetti sia funzionali che estetici di ogni intervento.
Anche se oggi si parla ovunque di "chirurgia della bellezza", tante persone non conoscono l'iter formativo necessario per conseguire il titolo di chirurgo plastico ricostruttivo. La confusione nasce dal fatto che nel nostro paese anche un medico chirurgo con diversa specializzazione può scegliere di dedicarsi alla medicina e chirurgia estetica, in alcuni casi con una formazione ed esperienza limitata.
Nella mia professione un programma di formazione adeguato è alla base di tutto, ma anche l'esperienza sul campo e altre caratteristiche umane e personali possono fare la differenza.Integrità, rigore scientifico e dedizione, ma anche l'umiltà di riconoscere che in questo campo non si finisce mai di imparare e di impegnarsi per l'eccellenza. Quello che non può mai mancare, infine, è l'empatia, la capacità di capire lo stato d'animo e le aspettative della persona che hai davanti, e si affida a te per curare una malformazione congenita, riparare i danni subiti dopo un trauma o semplicemente modificare una caratteristica esteriore che la mette a disagio e la fa soffrire.

Come si fa a scegliere il trattamento migliore cui sottoporsi?

Questa domanda mi suscita una riflessione. Oggi una persona che sente la necessità di migliorare il suo aspetto non vive tale esigenza come frivola e superficiale, nella nostra società è un dato di fatto che un cattivo rapporto con la propria immagine possa influenzare anche molto negativamente l'equilibrio psicofisico e la vita lavorativa e sociale.
Un trattamento estetico quindi, per quanto non indispensabile, può concorrere al mantenimento del benessere, ferma restando la necessità di una valutazione iniziale da parte dello specialista delle condizioni di salute del paziente, i risvolti psicologici della sua scelta e l'effettiva possibilità di realizzare quel determinato cambiamento.
Alcuni miei pazienti vengono con idee molto chiare, sanno cosa vogliono ottenere, e a volte perfino come fare per risolvere il loro problema. Cerco sempre di spiegare, in questi casi, che non esiste un trattamento o un intervento che dia un risultato standardizzato, da paragonare a quello di un'amica, o di una persona famosa.
Perché un intervento possa dare i risultati migliori è indispensabile che fra medico e paziente si crei un rapporto chiaro, improntato sulla fiducia. Il paziente può farmi una precisa richiesta, ma deve lasciarsi guidare nella scelta di come realizzarla dalla mia conoscenza ed esperienza.

Quanto può incidere la medicina o la chirurgia sulle linee naturali rispetto alle richieste dei clienti?

Negli ultimi anni le tecniche chirurgiche hanno subìto continui progressi, volti a ridurre i margini di rischio e ottenere al contempo risultati sempre più soddisfacenti e duraturi. Anche la medicina estetica si è arricchita di trattamenti non invasivi di estrema efficacia e sicurezza, coadiuvata dalle più avanzate tecnologie elettromedicali.
Abbiamo la possibilità di intervenire con approcci differenziati, chirurgici e non, e di creare protocolli personalizzati sulle esigenze di ciascun paziente, che offrono risultati brillanti a fronte di tempi di recupero e disagio post operatorio molto ridotti rispetto al passato.
Questi importanti traguardi raggiunti non devono far pensare che sia giustificabile tutto ciò che oggi possiamo realizzare con la chirurgia. Il mio concetto dichirurgia estetica prende le distanze dagli attuali stereotipi imposti dalla moda, resta legato prima di tutto alla deontologia medica, che mette al centro l'equilibrio e il benessere psicofisico del paziente, con interventi eticamente giustificabili e che rispettano i criteri di accuratezza e le giuste proporzioni.

Che tipologia di clienti, e per quali interventi, si rivolgono a lei?

I clienti del mio studio sono persone impegnate, spesso con poco tempo a disposizione ma l'esigenza di avere un aspetto curato, per motivi professionali o magari perché devono presenziare a importanti eventi sociali. Persone chiamate a parlare in pubblico, a coordinare collaboratori, che desiderano mostrarsi al meglio e esprimere un'immagine fresca e positiva, consona al loro ruolo.
Sono giovani donne, che ricorrono a delicate correzioni estetiche per valorizzare il proprio aspetto, che vogliono prevenire gli effetti del tempo e del sole sulla pelle con i migliori trattamenti di medicina estetica, che ricorrono ai laser e ad altre tecnologie non invasive per l'epilazione o per il rimodellamento del corpo.
Le mie pazienti sono mamme in carriera, super impegnate ma desiderose di ritrovare, insieme alla forma fisica, la sicurezza in sé stesse e nella propria femminilità, sono anche persone adulte con qualche anno in più, che ci tengono a conservare la loro forma migliore.
Clienti eterogenei, ognuno con la sua storia, ognuno con le sue esigenze, ma accomunati da un buon livello culturale, consapevoli e informati riguardo ai più innovativi trattamenti di chirurgia e medicina estetica di oggi.
Fra gli interventi chirurgici, direi che il più richiesto è la mastoplastica additiva. Per il rimodellamento del corpo effettuo spesso liposuzione e lipofilling, mentre per il viso soprattutto la blefaroplastica e il lifting.
Per quanto riguarda la medicina estetica, oggi abbiamo un'ampia scelta di trattamenti efficaci e sicuri, adatti a varie tipologie di persone e fasce di età, ma i più frequenti restano i filler di acido ialuronico e la tossina botulinica, che si possono ripetere periodicamente nell'arco dell'anno per preservare a lungo un aspetto curato e giovanile.

Quali sono le domande ed i dubbi più frequenti che le rivolgono i pazienti?

I pazienti hanno bisogno di conoscere tutti i dettagli e i possibili risvolti del trattamento che decidono di eseguire. Vogliono saperne la durata, gli effetti, i possibili rischi, vogliono indicazioni sulla ripresa delle loro attività quotidiane, se ci potrà essere qualche limitazione, quando potranno vedere il risultato, e se sarà definitivo.
Ritengo giusto il desiderio di chiarirsi bene le idee prima di affrontare qualsiasi intervento o trattamento, anche per questo da alcuni anni ho il piacere di dedicarmi alla pubblicazione di numerosi articoli divulgativi sugli argomenti più importanti e le novità dal mondo della chirurgia plastica e la medicina estetica, attraverso il mio sito e i canali social.
Queste informazioni, naturalmente, non possono sostituire un consulto personalizzato, ma preparano il paziente ad affrontarlo con più consapevolezza.
La visita è indispensabile per instaurare un rapporto di chiarezza, confidenza e fiducia. Il paziente mi parla del suo problema, fa in modo che, con il colloquio e la visita, io possa comprenderne le motivazioni psicologiche, funzionali e estetiche. Mi parla delle sue aspettative, mi permette di mediarle, se necessario, fidandosi della mia competenza ed esperienza. L'obiettivo comune è individuare il percorso migliore per il suo caso specifico, con aspettative concrete e reali rispetto ai risultati: questo è il primo passo per un intervento di successo.
fabio dottor quercioli chirurgo

Articolo a cura di
Dott. Fabio Quercioli - chirurgo plastico ed estetico

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