La rinoplastica 2.0: intervista al Prof. Mario Dini, chirurgo plastico specializzato in chirurgia di rimodellamento del naso

Che novità ci sono oggi nella rinoplastica? È dolorosa? Che cos'è la tecnica open? Nell'intervista le risposte, informazioni e ultime novità sulla chirurgia estetica del naso.

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La rinoplastica 2.0: intervista al Prof. Mario Dini, chirurgo plastico specializzato in chirurgia di rimodellamento del naso viso donna capelli lisci occhi castani segni estetica prima dopoLa chirurgia di rimodellamento del naso, rappresenta il terzo intervento di chirurgia estetica in ordine di frequenza per le donne e il primo intervento per l'uomo in Italia.
Come tutte le tecniche chirurgiche, anche l'intervento di rinoplastica ha avuto dei profondi cambiamenti negli anni e chiediamo al Professor Mario Dini, specialista in rinoplastica, già primario del reparto di chirurgia plastica universitaria dell'Università di Firenze e ora libero professionista con studio a Firenze, Milano e Roma di puntualizzare in sintesi questo intervento:

Professor Mario Dini, lei che è considerato in Italia uno dei maggiori esperti italiani in rinoplastica, come è cambiato questo intervento?

Intervento di rinoplastica è l'intervento più difficile di chirurgia estetica da sempre, per cui il chirurgo deve essere molto bravo, esperto e aggiornato sulle novità. Anche mezzo millimetro in questa metodica può determinare la differenza fra un naso bello e un naso brutto e con difetti.

Che novità ci sono oggi nella rinoplastica?

L'intervento di rinoplastica ai giorni nostri è molto più conservativo rispetto al passato. Un concetto importante che deve passare è che il naso deve essere naturale e normale e non sembrare operato, come succedeva spesso in passato. Il chirurgo plastico in passato toglieva e modificava troppo il naso, in modo da renderlo spesso "finto". Spesso venivano utilizzate anche parti di protesi in silicone o altri materiali per modificare la forma e la struttura del naso. Oggi la rinoplastica 2.0 la considero anche "bioecologica", nel senso che dobbiamo riutilizzare parti di cartilagine e di osso del proprio naso per dare forme o ricostruire parti anatomiche mancanti. Il naso è una "banca" importante di tessuti e non è necessario andare a cercare materiale finto e artificiale per modellare e ricostruire il naso. Quindi invece di utilizzare corpi estranei oggi si preferisce riutilizzare strutture osteo-cartilaginee proprie, in modo che non ci sia rigetto e non ci siano problemi di altro genere.

Oggi sempre più si sente parlare di tecnica open

La tecnica "open" detta anche tecnica aperta è una tecnica che è stata diffusa molto dalla scuola americana negli ultimi 10 anni e che prevede una piccola incisione sulla columella del naso in modo da esporre completamente la punta e modificarla al meglio soprattutto nei casi complessi, nei casi post-traumatici e nei casi secondari. La tecnica chiusa, quella più tradizionale ancora oggi in realtà va molto bene nei casi più semplici. Il chirurgo deve avere nel proprio bagaglio tecnico la capacità di utilizzare sia la tecnica chiusa che la tecnica aperta.

Ma la rinoplastica è dolorosa o no?

Questo è un argomento molto interessante perché la rinoplastica moderna non è assolutamente dolorosa, perché non prevede l'utilizzo di tamponi. La rinoplastica dolorosa è solo quella che prevede l'utilizzo dei tamponi. Quindi per esempio io nella mia tecnica non utilizzo mai tamponi, quindi magicamente il paziente non sente alcun dolore.

I tempi di recupero post operatorio sono migliorati?

La rinoplastica 2.0: intervista al Prof. Mario Dini, chirurgo plastico specializzato in chirurgia di rimodellamento del naso dito mano donna viso occhi chiusi makeup bronzo sopraciglia ciglia mascara Questo tema è forse quello che meno è cambiato negli anni, perché non è possibile accorciare i tempi biologici di guarigione. Il paziente esce dalla sala operatoria con dei cerottini e un piccolo gessetto che deve rimanere in sede per una settimana.
Al momento della medicazione il paziente noterà una nuova forma del naso, ma che non sarà assolutamente definitiva, perché il gonfiore principale persisterà per altre 3 - 4 settimane e il naso sgonfia completamente in circa 6 - 9 mesi.

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