27 gennaio, libri sulla Shoah e romanzi per non dimenticare il Giorno della Memoria

Quali libri leggere per il 27 gennaio? Una selezione di storie vere e romanzi per onorare il Giorno della Memoria. La nostra Biblioteca delle Donne ci guida tra le pagine della Shoah per riflettere attraverso la letteratura.

Il 27 gennaio, in occasione del Giorno della Memoria, lasciamo che siano le pagine dei libri a dar voce alle vite spezzate e a raccontare l'orrore dei campi di sterminio. Leggere è un atto di resistenza contro l'oblio: vi segnaliamo alcuni titoli che, una volta letti, resteranno impressi per sempre nel vostro cuore.
La Seconda Guerra Mondiale ha gettato un'ombra oscura sull'umanità, portando a un collasso morale che prima di allora non si sarebbe mai potuto immaginare. Al centro di quest'abisso, l'ideologia nazista mirava allo sterminio non solo degli ebrei, ma di chiunque fosse ritenuto "non conforme": omosessuali, disabili, rom e le donne giudicate "inutili" dal regime, come le prigioniere politiche rinchiuse nel campo di Ravensbrück.

Perché ricordare il 27 gennaio 1945?

Questa data segna l'abbattimento dei cancelli di Auschwitz da parte dell'Armata Rossa.
Il lungo binario della ferrovia che conduce all'ingresso del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, simbolo del Giorno della Memoria.Fonte: @Gagliardi Photography via Canva.com
Documentarsi e leggere le testimonianze di chi ha vissuto quei crimini non è facile, ma è necessario. Educare le nuove generazioni è l'unico modo per contrastare i pregiudizi e l'antisemitismo ancora diffusi nella nostra società.
Ecco una selezione di libri — tra saggi, romanzi e biografie — che onorano la storia e celebrano il coraggio di chi ha lottato nell'oscurità.

Consigli di lettura: libri per non dimenticare

Per non dimenticare mai la Shoah e le atrocità del nazismo.

La lettera perduta

  • Autore: Jillian Cantor
  • Editore: Sperling & Kupfer
  • Collana: Pandora
  • Anno edizione: 2019 -
  • Pagine: 325 p., Rilegato - Disponibile su Amazon anche in epub

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È un romanzo ispirato a storie vere risalenti ai tempi dell'Olocausto e della Seconda Guerra Mondiale.

Descrizione e trama

Ispirato a testimonianze reali della Resistenza, un romanzo che scuote le coscienze.
Una storia coinvolgente che celebra l'importanza della memoria e i tanti eroi senza nome che con coraggio hanno sfidato i portatori d'odio.

Austria, 1938. Kristoff, giovane orfano viennese, diventa apprendista presso Frederick Faber, mastro incisore specializzato nella realizzazione di francobolli. Quando il suo mentore, ebreo, scompare durante le devastazioni della terribile Notte dei Cristalli, Kristoff è costretto a mandare avanti la bottega al servizio dei nazisti. Ma la figlia di Faber, Elena, scampata alla cattura e collaboratrice della Resistenza, lo convince a unirsi alla causa, falsificando documenti e inviando messaggi in codice. Per lei, di cui è perdutamente innamorato, Kristoff farebbe qualunque cosa, a costo della sua stessa vita. Los Angeles, 1989. Da bambina, Katie amava accompagnare al mercato delle pulci suo padre, che era sempre alla ricerca di francobolli rari. Ora che l'Alzheimer gli sta togliendo passioni e ricordi, Katie spera di fargli un regalo gradito facendo stimare tutta la sua collezione. L'esperto di filatelia cui si rivolge, Benjamin Grossman, vi scopre una lettera la cui affrancatura, risalente all'inizio del secolo, sembra nascondere un messaggio segreto. Con l'aiuto di Benjamin, Katie decide di svelarne il mistero. Non sa ancora che la ricerca li condurrà a ritroso nel tempo, alla scoperta di una giovane coppia che si era giurata amore eterno, e poi nel presente esaltante di una Berlino che sta cambiando il mondo con la caduta del Muro. Non sa ancora che spetterà a lei, ora, rendere giustizia a quell'amore e a quella promessa.

Dove finisce la notte

  • Autore: Daniela Tully
  • Editore: Garzanti Libri
  • Collana: Narratori moderni
  • Anno edizione: 2019 -
  • Pagine: 288 p., Rilegato - Disponibile su Amazon anche in epub

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Descrizione e trama

Il romanzo, esordio letterario di Daniela Tully, racconta la storia, i legami e i misteri di una famiglia, vissuta negli anni bui del Terzo Reich.
Dopo una carriera nel mondo del cinema, Daniela Tully debutta sulla scena letteraria internazionale con un'opera prima che ha conquistato pubblico e critica. Dove finisce la notte è una storia epica che trascina il lettore nelle pieghe del tempo ricordando come l'amore incondizionato sia capace di vincere anche le ombre più lunghe. Quelle prodotte dai pregiudizi degli uomini e che la Storia, nonostante tutto, ci chiede di non dimenticare.

Monaco, 1990. Il vento del Nord è arrivato, e con lui quella lettera. Una lettera inaspettata, datata 1944, e destinata a cambiare la vita di Martha Wiesberg per sempre. Martha è una sopravvissuta, ha conosciuto l'odio e la violenza, ma, per la prima volta, ha paura. Paura di quelle parole scritte, del segreto che custodiscono e che la riporta agli anni dell'ascesa di Hitler e del Terzo Reich. Scoprire la verità è pericoloso, ma Martha non ha scelta: deve partire per un luogo che solo lei conosce, anche a costo di abbandonare la nipote, la giovane Maya, che ha allevato e accudito sin dalla nascita. Stati Uniti, 2016. Morbide colline si stendono a perdita d'occhio fino a incontrare una foresta densa e scura: è qui, nel folto degli alberi, che sorge un antico e lussuoso residence. È qui che Maya cerca di far luce sulla morte della nonna Martha. Era scomparsa nel nulla, molti anni prima. E adesso la scoperta del corpo. Anche se non è riuscita a perdonarla per averla lasciata all'improvviso, Martha sa di doverle molto: è lei ad averle insegnato tutto quello che sa attraverso le sue storie. Favole che narravano di tempi in cui amarsi era proibito, in cui una carezza poteva fare male, in cui la notte pareva senza fine. Ora Maya vede tutto con chiarezza: la nonna ha sempre voluto che lei arrivasse lì, disseminando tanti piccoli indizi nelle sue storie. E adesso ha intenzione di ritrovarli tutti per riportare a galla la verità. Perché c'è un'ultima storia che aspetta di essere svelata. Quella di un amore profondo e contrastato che la guerra ha reso impossibile, ma non ha distrutto. Di una promessa che attende di essere mantenuta. Di un odio che non bisogna dimenticare, perché è capace di uccidere ancora.

Il filo di Auschwitz

  • Autore: Véronique Mougin
  • Editore: Corbaccio
  • Collana: Narratori Corbaccio
  • Anno edizione: 2019 -
  • Pagine: 473 p., Rilegato - Disponibile su amazon anche in epub

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Descrizione e trama

Dall'oscurità di Auschwitz allo splendore dell'alta moda a Parigi: la straordinaria storia di un ragazzo ribelle. Nel "Filo di Auschwitz" Véronique Mougin racconta con penna magistrale la storia di un ragazzo, feroce e fragile come tutti gli adolescenti, un Tom Sawyer ungherese e ribelle che non è «solo» una vittima, non è un eletto, non è un simbolo, bensì una persona di quelle che si devono ricostruire dopo essere state all'inferno.

Tomas Kiss, quattordicenne scapestrato, è la disperazione del padre perché si rifiuta di studiare nonché di impararne il mestiere di sarto. Ma, nella cittadina ungherese dove vive, nel 1944 per la comunità ebraica i problemi sono ormai altri. Dalle progressive restrizioni delle libertà personali si passa ai rastrellamenti e la famiglia di Tomas finisce, come le altre, ad Auschwitz. Qui Tomas perde subito di vista i suoi famigliari tranne il padre con cui combatte una lotta per la sopravvivenza quotidiana che, paradossalmente, lo porterà, per salvarsi, ad avvicinarsi proprio al mestiere paterno imparando a cucire le divise degli ufficiali e rappezzare quelle dei prigionieri. Sopravvivono entrambi, ma il Tomas che esce fra mille peripezie dal campo di concentramento è drasticamente cambiato: è - precocemente - un adulto disincantato e duro. Insieme al padre tenta di tornare nel paese di origine, dove però tutto è cambiato, compresi i confini, ed emigra definitivamente a Parigi dove, grazie all'aiuto di una variegatissima comunità ebraica, dolente ma con una grande voglia di ricominciare a vivere, troverà infine la sua strada.

Gli uomini con il triangolo rosa

  • Autore: Heinz Heger
  • Editore: Sonda
  • Anno edizione: 2019 -
  • Pagine: 192 p., Rilegato - Disponibile su Amazon

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Descrizione e trama

Il romanzo è il racconto di una delle pagine più atroci del Novecento, che dà voce alle "vittime dimenticate" del nazismo e degli orrori subiti nei lager da una minoranza tra le minoranze: le persone omosessuali, identificate nei campi con il triangolo rosa cucito sul petto.
Gli omosessuali, insieme agli ebrei, erano tra i prigionieri più odiati e discriminati.
Heinz Heger è uno pseudonimo: dietro questo nome si celano due persone, Hans Neumann, autore del testo, scritto basandosi sulle interviste a diversi sopravvissuti, e il suo amico Josef Kohout, omosessuale sopravvissuto ai campi di sterminio, la cui esperienza ha ispirato il libro.
Con un saggio di Giovanni Dall'Orto, giornalista e storico, sulla condizione degli omosessuali in Italia nel periodo fascista.

È il 1939 quando Heinz Heger viene arrestato a Vienna: ha inizio la sua discesa agli inferi, con la deportazione nei campi di concentramento di Sachsenhausen e di Flossenbürg e l'infamia del triangolo rosa, il pezzo di stoffa che indentificava le persone omosessuali. Questa è la testimonianza di come è riuscito a sopravvivere, tra lavori forzati, torture, stratagemmi e alleanze col nemico. Una vicenda umana e storica violenta come un pugno nello stomaco, che non si dimentica.

Stella

  • Autore: Takis Würger
  • Editore: Feltrinelli
  • Collana: I narratori
  • Anno edizione: 2019 -
  • Pagine: 182 p., Brossura - Disponibile su Amazon anche in epub

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Descrizione e trama

Il romanzo di Takis Würger racconta la storia d'amore di una coppia sbilanciata: Fritz, di origini svizzere, che arriva a Berlino negli anni quaranta con le sue ambizioni artistiche, e Kristin, una donna bella, strana e molto sicura di sé. Ispirato a una storia vera, Stella è un romanzo d'amore ossessivo e di tradimento nella polverosa Berlino del 1942.

È lei a prendersi cura di Fritz che, un po' ingenuo, non sa muoversi bene in una grande città. Ma anche Fritz ha i suoi pregi: è benestante e cittadino svizzero. Kristin se lo porta in giro nelle folli notti berlinesi, tra locali notturni alla moda e posti che non avrebbe mai trovato senza di lei. Kristin sembra conoscere le regole non scritte dei nazisti e come funzionano le cose. Un giorno però la donna sparisce misteriosamente e quando ricompare risulta evidente che è stata torturata. Viene fuori che Kristin è un falso nome, che in realtà si chiama Stella, ed è di origine ebraica. Sconvolto, Fritz decide di restare con lei anche quando scopre che Stella sta cercando di salvare i suoi genitori dal campo di concentramento tradendo e denunciando altri ebrei nascosti.

La storia va onorata ricordandola. Dai uno sguardo ai nostri consigli di lettura, per trovare i libri di narrativa storica che vorresti aggiungere alla tua biblioteca.
Struggenti racconti di guerra, drammi familiari che abbracciano generazioni; qui c'è qualcosa per ogni bibliofilo amante della storia.

La memoria come impegno quotidiano

Leggere questi libri non è solo un modo per documentarsi, ma un atto di empatia profonda verso chi ha visto la propria dignità calpestata. La letteratura ha il potere straordinario di trasformare i numeri delle statistiche in volti, nomi e storie di vita vissuta.
In questa Giornata della Memoria, v'invitiamo a scegliere uno di questi titoli, a sfogliarne le pagine e a farvi custodi di questi racconti. Perché, come scriveva Primo Levi, "Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario". Solo attraverso la conoscenza possiamo costruire un futuro dove la parola "odio" non trovi più spazio.

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