27 gennaio, cos'è il Giorno della Memoria e perché dobbiamo spiegare la Shoah ai giovani

Perché il 27 gennaio celebriamo il Giorno della Memoria? Una guida per capire la storia della Shoah, la liberazione di Auschwitz e l'importanza di educare le nuove generazioni a non restare indifferenti davanti all'odio e all'ingiustizia.

Il 27 gennaio non è solo una data sul calendario, ma un monito silenzioso che attraversa il tempo. È il Giorno della Memoria, istituito per commemorare le vittime dell'Olocausto e per riflettere su un passato che l'umanità non deve mai più permettersi di replicare.

Il significato storico del 27 gennaio 1945

In questo giorno, nel 1945, le truppe dell'Armata Rossa abbatterono i cancelli del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, rivelando al mondo intero l'abisso di crudeltà in cui era sprofondata l'Europa. Quell'evento segnò la fine di un incubo per i pochi sopravvissuti, ma aprì una ferita nella coscienza collettiva che ancora oggi cerchiamo di sanare attraverso il ricordo.

Un faro per le nuove generazioni

Perché è fondamentale che i ragazzi oggi conoscano la Shoah? In un mondo spesso distratto, la memoria serve a costruire "anticorpi" contro l'intolleranza. Educare i giovani significa spiegare che l'odio non nasce mai all'improvviso, ma si nutre di piccoli gesti d'indifferenza quotidiana.
Insegnare la storia significa onorare chi è stato perseguitato: non solo gli ebrei, ma anche rom, omosessuali, disabili e dissidenti politici. È un dovere morale trasformare il dolore di allora in consapevolezza per il domani.

Combattere l'indifferenza

Come diceva spesso Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz: "L'indifferenza è più colpevole della violenza stessa".
Celebrare questa ricorrenza significa scegliere di non essere indifferenti, di alzare la voce contro le ingiustizie e di proteggere la dignità di ogni essere umano.
Due rose rosse adagiate sui binari innevati che conducono ad Auschwitz, simbolo di amore e memoria contro l'orrore della Shoah.Fonte: @Giota Sakellariou di Pexels via Canva.com
Le rose rosse che oggi idealmente posiamo su quei binari gelidi, rappresentano la nostra promessa: non dimenticheremo.
Dedico quest'approfondimento a chi crede ancora che la luce della conoscenza possa sconfiggere il buio del pregiudizio.

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