Cosa devi sapere prima di sottoporti a un massaggio terapeutico

Quando c'è bisogno di un massaggio? Quali sono le controindicazioni? A cosa serve, quali sono i benefici, le indicazioni e quando non si può fare un massaggio? Leggi qui tutte le informazioni.

Affinché un massaggio possa garantire i risultati desiderati e offrire i benefici che ognuno di noi auspica, è essenziale che esso sia eseguito da un vero professionista del settore: è dalle sue capacità e dalla sua competenza, infatti, che dipende la qualità del contatto che determina la corrispondenza tra il sistema nervoso e l'epidermide. Occorre prestare la massima attenzione, però, perché un massaggio ben fatto regala numerosi effetti benefici, ma in caso contrario ci sono delle controindicazioni che non possono essere sottovalutare. Proprio per questo motivo è molto importante scegliere con cura il terapeuta a cui rivolgersi: una sensazione di totale abbandono può essere sperimentata unicamente nel caso in cui tra il massaggiatore e il ricevente vi sia la massima sintonia.massaggio terapeutico

Le controindicazioni

Come si può immaginare, le tecniche di massaggio non sono tutte uguali tra loro: ce ne sono alcune dolci e altre che - invece - possono risultare perfino dolorose. Ecco perché conviene conoscere le controindicazioni correlate a ogni tecnica di massaggio: per esempio le persone anziane e i bambini si caratterizzano per un livello di fragilità ossea superiore a quello di una persona adulta in salute, e lo stesso discorso si può applicare per le donne in dolce attesa, specialmente per i primi mesi di una gravidanza. Le sedute di massaggi, inoltre, dovrebbero essere evitate da chi ha a che fare con flebiti e vene varicose, così come da chi ha un pacemaker o un bypass.

Quando c'è bisogno di un massaggio

Tutte le altre persone, invece, si possono sottoporre a un massaggio senza correre alcun rischio. A seconda delle tecniche che vengono messe in atto, un massaggio può servire a ritrovare il vigore perduto o a far sparire alcuni fastidi di natura articolare o muscolare; in altri casi vi si può ricorrere semplicemente per farsi coccolare o per rilassare la mente. Lo stress e l'ansia sono due esempi di disturbi diffusi che possono essere trattati con i massaggi, ma ciò vale anche per il mal di schiena e per il mal di testa.

I massaggi terapeutici

Una seduta di massaggio terapeutico comincia, in genere, con l'esecuzione di alcuni movimenti di sfioramento, che hanno un effetto rilassante e che servono a scaldare il corpo. In un momento successivo si procedere con gli impastamenti che permettono di migliorare il tono dei muscoli. La parte conclusiva del massaggio prevede, infine, delle pressioni che devono seguire un ordine ben preciso: si parte dalla testa, si scende verso il volto, si continua con il torace, si passa alle braccia, si prosegue con le mani, si procede con il ventre e ci si dirige alle gambe e ai piedi, prima di terminare con la schiena.

Quanto dura un massaggio

Se il trattamento è localizzato la durata di un massaggio è di circa 20 minuti, mentre per un massaggio generale in genere ci vogliono tre quarti d'ora. Un massaggio da solo potrebbe non essere sufficiente per usufruire dei benefici auspicati: conviene, invece, prevedere un vero e proprio ciclo di massaggi, da abbinare a sedute di rieducazione respiratoria e posturale. Va ricordato, infine, che il massaggio terapeutico è da evitare nel caso in cui si soffra di morbo di Parkinson, infiammazioni o malattie della pelle.

Come imparare a eseguire massaggi

Per diventare massaggiatori esperti non c'è altra soluzione che quella di frequentare un corso massaggio Roma come quello che viene proposto dall'Accademia Massaggi, al termine del quale viene fornito un diploma di qualifica. Il corso dura 24 ore e si articola in 3 giornate: tra gli argomenti che vengono affrontati, oltre ai riferimenti storici e a quelli legislativi, ci sono l'anatomia e la fisiologia, l'uso delle tecniche di base, i benefici dei trattamenti e la deontologia professionale.

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