Pubblicare le foto dei figli sui social network: giusto o sbagliato?

Pubblicare le foto dei bambini sui social network è giusto o sbagliato? Un argomento che fa discutere e che merita una più attenta riflessione su ciò che si pubblica e sui rischi che si corrono in rete.

Questo è un argomento molto delicato che torna sempre a far discutere, perché ormai sono davvero poche le persone che non usano Facebook, Twitter e simili.
Qualche tempo fa era di dominio pubblico la notizia di una mamma americana, Heather Walker, a cui Facebook aveva rimosso dal profilo le foto del suo bambino nato con una grave anencefalia e morto dopo solo 8 ore.
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La signora Walker, furiosa per la decisione presa dal social network decise di lanciare una protesta, insistendo nel pubblicare nuovamente le foto e invitando amici e familiari a contattare i gestori di Facebook, ma il social network la bandì.
I coniugi Walker dichiararono il perché avessero pubblicato le foto del loro piccolo bebè: sapendo che non sarebbe sopravvissuto a lungo, incaricarono un fotografo professionista di ritrarre il loro piccolo Grayson James negli unici momenti che avrebbe trascorso con la sua famiglia: i due fratellini, mamma e papà.
Volevano conservare quei ricordi, condividerli con il resto della famiglia e gli amici lontani.
In alcune foto il piccolo Grayson indossava un cappellino che copriva il difetto della testa, in altre no.

Secondo il regolamento di Facebook, ci sono nove tipi di contenuti che possono essere rimossi: atti di autolesionismo, bullismo e molestie, violenze e minacce, parole che incitano all'odio, violenza anche grafica, phishing e spam, nudità e pornografia, identità e privacy, proprietà intellettuali.
La signora Walker aspetta ancora una spiegazione, perché non riesce a capire a quale di queste categorie appartengano le foto di suo figlio.

Questa triste storia è un caso particolare ma, in generale mi chiedo, è davvero giusto pubblicare le foto dei bambini su questi social network?
Mettiamo a disposizione del mondo intero le immagini più intime e prezione dei nostri cari che, anche se all'inizio vengono condivisi con gli amici più stretti, in realtà è anche possibile che finiscano per altre vie molto meno amichevoli.
Chiaramente non si fa alcuna critica morale, nè tantomeno si riprovera chi lo fa abitualmente, ma è proprio questo che fa riflettere: ormai l'uso dei social network è diventato così abitudinale che anche questi comportamenti sono diventati automatici e meritano una maggiore riflessione e consapevolezza.
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Genitori e condivisioni di foto sui social

Molti genitori hanno il desiderio comune di condividere con amici, vicini e lontani, o parenti i momenti più belli della loro vita e in maniera particolare dei loro piccolini: il bagnetto, la pappa, mentre i bimbi ballano, cantano, corrono al mare, dormono, addirittura mamme in dolce attesa che pubblicano le proprie ecografie!

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Ma siamo davvero sicuri che a tutte queste persone interessi vedere queste foto?
O piuttosto è una presunzione tutta nostra pensare che a qualcuno possa far piacere vederle?

Cosa dicono gli esperti

Da un recente studio americano è emerso che circa il 92% dei bambini sotto i due anni è su internet sin dai primi mesi di vita; c'è anche un vasto numero di genitori contrari che, appoggiati da avvocati, psicologi e altro, stanno spingendo a una più attenta riflessione e accurata attenzione su cosa si pubblica sui social network.
Le foto postate diventano di "proprietà" dei social network che li ricevono, non sono più personali e rischiano di finire in altre vie.
Ormai è tanto normale che non si pensa ai rischi che si possono incontrare in rete.
Molti esperti parlano di un aumento di certi crimini sui minori come conseguenza dell'uso sproporzionato di Facebook: pedofili che riescono ad accedere a pagine private degli iscritti si impossessano delle foto di bambini di ogni età e, dopo averle fotomontate, le vendono ai loro simili.

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Fare attenzione ai rischi sul web

Attenzione mamme e papà:
dobbiamo stare davvero molto attente; Facebook in particolare è diventato un palco su cui esibire vite private, non esiste più censura, nè privacy nè tantomeno riservatezza; tutto è di tutti, con un eccesso di esibizionismo e banalità che toglie ogni valore a quello di più prezioso che, secondo me, andrebbe condiviso solo con persone scelte e complici della propria vita.
Ma quale motivazione esiste dietro tutto questo "voler condividere a tutti i costi"?
Personalmente penso che se si vuole condividere ogni momento della vita personale, mostrata in tutte le pose, liberissimi di farlo; quello che invece ritengo più importante è proteggere il bene più prezioso che la vita ci ha regalato: i nostri figli!

Difesa dei bambini e ragazzi

Loro vanno difesi in tutti i modi, la condivisione va fatta solo con persone che vogliono loro realmente bene, fra le mura di casa propria, con persone che li amano e non con una schiera di sconosciuti che a lungo andare possono anche ridicolizzarli o peggio.
E voi, cosa pensate?

È giusto o sbagliato condividere le foto dei propri bambini?

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