Il trattamento dell'alluce valgo senza intervento chirurgico

Hai i piedi sensibili? Hai uno o anche i due alluci che ti fanno soffrire? Puoi risolvere il problema dell'alluce valgo senza operazione. Il Dott. Pietro Matranga, del Centro Lionese - Studio Associato di Fisioterapisti, spiega cos'è l'alluce valgo, le cause e la tecnica per la correzione senza intervento chirurgico di questo diffuso problema ai piedi.

L'alluce valgo, e la cosiddetta Calcificazione extra-articolare, dolorosa nella parte anteriore del piede, possono essere molto difficili da sopportare ogni giorno.
Sono molto frequenti tra le donne, oltre a essere un problema molto fastidioso e doloroso, provocano disagi anche estetici, perché si ha un'infiamazione e una deformazione delle articolazioni del dito del piede.
piedi donnaFonte immagine: Pixabay

Hai i piedi sensibili? Hai uno o anche i due alluci che ti fanno soffrire?

Quest'articolo ti aiuterà a scoprire di più sulle possibili soluzioni per te, grazie alle spiegazioni che il Dott. Pietro Matranga, del Centro Lionese - Studio Associato di Fisioterapisti, ha gentilmente messo a nostra disposizione.

Che cos'è l'alluce valgo?

L'alluce valgo è una deformità che riguarda il primo metatarso. Quest'ultimo tende a deviare in varo, portando a un valgismo della falange prossimale e distale.
Nelle deformità più marcate, il valgismo del primo metatarso può compromettere e alterare la normale anatomia di tutto l'avampiede, portando le dita adiacenti in griffe, a causa della mancanza di spazio, o nei casi ancora più gravi alla sovrapposizione del secondo dito sull'alluce.
Questo sovvertimento dell'anatomia dell'avampiede porta quindi a un'alterazione della biomeccanica e di conseguenza del passo.
L'alluce valgo, però, non è da vedersi solo come una deformità scheletrica. Infatti, il coinvolgimento dei tessuti molli è tipico, pensiamo alla formazione della cosiddetta "cipolla" causata dell'attrito dell'osso con i tessuti molli circostanti.
Questa può arrivare a un grado d'infiammazione tale (borsite), da ulcerarsi con conseguente rischio infettivo.
È importante quindi, pur non parlando di una patologia che rappresenta l'emergenza, tenere sotto controllo la deformità e sottoporsi a una valutazione specialistica non solo nel caso il dolore diventi importante, ma anche nei casi in cui la deformità abbia una rapita evoluzione.

Chi ne viene colpito maggiormente?

A soffrirne maggiormente è la popolazione di sesso femminile, con un rapporto di 15:1 sugli uomini. Secondo le stime, in Italia circa il 40% delle donne è affetto da alluce valgo.

Tecnica alluce valgo senza intervento chirurgico

La correzione dell'alluce valgo avviene tramite una manovra correttiva senza un intervento chirurgico e senza un post operatorio .
Il trattamento presso la nostra sede (in Palermo al Centro Lionese di via trapani 1d) si divide in varie fasi.

  1. La prima è una visita in grado di valutare la problematica
  2. La seconda è la correzione del valgismo mono o bilaterale del piede
  3. E infine un riallineamento posturale fisioterapico che può variare da tre a cinque sedute. A seconda della riposta dell'organismo del paziente.

La correzione come avviene?

La correzione non è altro che una manovra fisioterapica che avviene grazie all'ausilio di macchinari presenti in studio quali:

  • La Fototerapia (dal greco, "terapia con la luce", anche chiamata elioterapia, tecnica curativa basata sull'utilizzo della luce).
  • La Crioterapia (terapia del ghiaccio)
  • Onde d 'urto e campi elettromagnetici.

Che permettendo la miodistensione dei tessuti e la demineralizzazione dell'alluce causa principale del valgismo si è in grado di posizionare e stabilizzare l'alluce nella posizione corretta.
Successivamente si passa a un riallineamento posturale poiché la postura scorretta dell'alluce valgo porta a uno scompenso in tutto il corpo a partire dal rachide cervicale, segue il bacino, schiena e gambe.
Non segue un periodo di convalescenza ma bisogna subito deambulare per ossigenare la falange del piede.
La terapia può variare da tre a cinque sedute con una cadenza settimanale.

La tecnica non può essere applicata su pazienti che hanno già subito l'intervento chirurgico, con la tecnica del filo di filo di Kirschner causandone un blocco meccanico tale da non poter allineare l'alluce nella maniera corretta.
Da due anni a oggi la tecnica non ha avuto recidivanti.
E' pur vero che due anni non sono molti, ma, di fatto, il 65% di recidivanti da post-intervento chirurgico, avviene già nei primi sei mesi.
Inoltre chiediamo ai nostri pazienti una rivalutazione del piede con cadenza annuale.

A cura del T.d.R. Pietro Matranga
Centro Lionese - Studio Associato di Fisioterapisti
Via Trapani, 1/D - 90141 Palermo (PA)
📞 +39 091 332392
📞 +39 338 5350026
matrangaoss@libero.it

Commenti sull'articolo
Lascia il tuo commento

Iscriviti alla newsletter

Seguici su Telegram: