Luoghi e sapori di Roma. 7 cibi imperdibili della capitale.

Un itinerario gastronomico tra luoghi suggestivi e sapori inconfondibili della città eterna. 7 piatti assolutamente da non perdere, che con la loro storia vi riveleranno il vero spirito di Roma.

Che sia la tua prima volta a Roma o che tu ci sia già stato poco importa. Dai un'occhiata alla lista più sotto e scopri un itinerario turistico diverso dal solito, che ti guiderà attraverso piatti e dolci della tradizione romana, quelli che assolutamente non puoi perderti, che ti faranno scoprire sapori unici, a volte insoliti o poco noti, e che hanno un carico di storia straordinario.
Le tappe di questo itinerario guideranno le tue papille gustative ma ti riveleranno anche pillole di storia e curiosità di Roma.
Armati di una buona mappa della città e diamo inizio al tour.Roma tramonto cupolaFonte immagine: Pixabay

  1. Carbonara. Vera e propria istituzione per i romani, la carbonara è uno dei piatti più rappresentativi della capitale.
    Realizzata con guanciale, pecorino e uova, la sua origine è piuttosto dibattuta ma pare sia nata durante la seconda guerra mondiale, quando un bravo cuoco romano improvvisò una ricetta con gli ingredienti offerti da soldati americani.
    Consigliamo di assaporarla in una tipica osteria romana.
    pasta alla carbonara primo piatto prontoFonte immagine: Pixabay
  2. Cacio e pepe. Un piatto che ha origini antiche, nato da ciò che i pastori dell'agro romano portavano con loro nella bisaccia: cacio, pepe e spaghetti essiccati, alimenti (insieme a pochi altri) cruciali per affrontare la transumanza.
    Questo piatto è quasi magico: grazie alla maestria del cuoco, il pecorino si trasforma infatti in una deliziosa crema.
    Antiche osterie e innovativi ristoranti propongono oggi delle ‘cacio e pepe' da leccarsi i baffi.
  3. Carciofi alla giudìa. I carciofi alla giudìa sono un tipico contorno fritto della cucina giudaico-romanesca.
    È una ricetta antica risalente già al XVI secolo ed è imprescindibile l'uso delle mammole, i teneri carciofi laziali senza spine.
    La tradizione popolare li ha definiti "alla Giudia" perché i fedeli di religione ebraica erano soliti consumare carciofi fritti e altre pietanze alla fine del Kippur (il digiuno e l'astensione dal lavoro e dalle fatiche, per 24 ore).
    Per gustarli è d'obbligo una tappa all'antico e caratteristico ghetto ebraico, in via del Portico d'Ottavia.
    vicolo Roma tandem biciFonte immagine: Pixabay
  4. Trippa alla romana. La cucina romana adora il quinto quarto (le frattaglie del bovino) e tra i piatti imperdibili non poteva mancarne uno che si rifà a questo filone culinario.
    Insieme alla pajata e alla coda alla vaccinara, la trippa alla romana è un must se ami le cucine locali e sei un temerario del gusto. Se decidi di tuffarti in questa avventura gastronomica devi essere sicuro che il piatto sia preparato a regola d'arte.
    Testaccio è il quartiere di riferimento per gustare il quinto quarto.
  5. La pizza ebraica e la crostata di ricotta e visciole. Per provare queste due golosità dobbiamo tornare al Ghetto ebraico e alle sue antiche pasticcerie. Innanzitutto, ti starai chiedendo che cos'è la pizza ebraica o pizza di Beridde.
    La pizza di Beridde è una pizza dolce che nel suo impasto contiene mandorle, canditi, uvetta e pinoli: una vera bomba di sapore e… di calorie!
    Il nome deriva da una storpiatura romana del termine ebraico Brit Milah, la cerimonia di circoncisione tipica della religione ebraica.
  6. Maritozzo. Il maritozzo è tipico del Lazio e consiste in una pagnotta dolce tagliata in due e generalmente farcita di panna.
    È un dolce antico, fatto con ingredienti semplici (acqua, farina, miele) e pare che la sua storia risalga addirittura agli antichi romani! Sembra che infatti che fossero soliti mangiare queste pagnotte addolcite con miele e uvetta.
    La storia del nome invece è legata a diverse interpretazioni. Quella più verosimile narra che questo dolce venisse offerto alle donne dai futuri mariti (‘maritozzo' è un vezzeggiativo popolare per ‘marito'). Si dice che nel dolce potevano essere nascosti dei doni per la fidanzata.
    Si può gustare in diversi bar e caffetterie, alcuni intitolati proprio a questo dolce tipico della città.
    maritozzo alla pannaFonte immagine: Simona Sgrò
  7. Grattachecca. Dolce a base di ghiaccio e sciroppi, deve il suo nome alla modalità di preparazione: grattare e checca (termine con cui di indicava un grosso blocco di ghiaccio).
    A Roma ormai sono pochi i chioschi che preparano la vera grattachecca, individua quello che preferisci in base ai loro cavalli di battaglia e armati di santa pazienza perché vengono sistematicamente presi d'assalto dai romani ma l'attesa sarà ben ripagata!

Quale di questi cibi hai provato e quali assaggerai nel tuo prossimo soggiorno romano?

Scrivilo nei commenti qui sotto!

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