27 gennaio 2020, 75° anniversario della liberazione di Auschwitz

Giorno della Memoria 2020, per non dimenticare. Perché è importante ricordare e educare i giovani affinché tutto questo non succeda mai più. La Shoah non riguarda solo il popolo ebraico, ma è un'atrocità che riguarda tutta l'umanità.

La Giornata internazionale in memoria delle vittime dell'Olocausto si tiene ogni anno il 27 gennaio, anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau.
Quest'anno, il 27 gennaio 2020 ricorre il 75esimo anniversario della liberazione Auschwitz.

In quest'occasione, commemorazioni e manifestazioni sono organizzate in tutto il mondo.
Oltre quaranta capi di Stato si sono riuniti a Gerusalemme, al Museo di Yad Vashem, per partecipare al Quinto Forum Mondiale sulla shoah dal titolo "Ricordare l'olocausto: combattere l'antisemitismo".
Tra questi il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, il segretario di Stato Usa Mike Pence, il principe Carlo d'Inghilterra, il presidente francese Emmanuel Macron e quello russo Vladimir Putin.
mani di uomo tengono stoffa con simbolo ebrei per non dimenticare

Mai abbassare la guardia

Presente anche il nostro Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il quale, durante il suo colloquio con l'omologo israeliano Reuven Rivlin a Gerusalemme, a poche ore dalla cerimonia, ha dichiarato:
«La cerimonia di oggi con tanti capi di Stato sarà un richiamo a tutto il mondo perché non si abbassi mai la guardia contro l'antisemitismo, la violenza e il fascismo. È importante che avvenga a Gerusalemme. Quando sono avvenuti quegli orrori, eravamo entrambi già al mondo e per questo siamo così sensibili e vigilanti verso questo problema, perché abbiamo percepito fin da bambini gli orrori di quel periodo».La cerimonia in ricordo delle vittime dell'olocausto, termina con l'accensione di una fiamma commemorativa da parte dei superstiti della Shoah.

Cos'è successo il 27 gennaio 1945?

Il 27 gennaio 1945 è il giorno in cui, alla fine della seconda guerra mondiale, i cancelli di Auschwitz furono abbattuti dalla 60esima armata dell'esercito sovietico.

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Il sito corriere.it dedica una pagina, (con i nomi e le foto), ai 13 sopravvissuti italiani, custodi della memoria, tra cui Liliana Segre, Edith Bruck, Sami Modiano e le sorelle Tatiana e Andra Bucci.

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Fino a quando la mia stella brillerà, libro di Liliana Segre, dedicato ai ragazzi e vivamente consigliato a tutti, perché pone riflessioni sul valore della famiglia, sul rapporto con i genitori, ma soprattutto ci aiuta a capire come dall'indifferenza si è arrivati all'atrocità della Shoah.

campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau neve linea ferroviaria
La signora Bruck sottolinea che in effetti sono gli ultimi sopravvissuti con la testimonianza diretta, ma afferma che la Memoria resisterà:
«Mi dicono sempre: siete gli ultimi sopravvissuti. Sì, è vero, siamo gli ultimi. E so che quando nessuno di noi ci sarà più perché non possiamo vivere in eterno, anche se mi piacerebbe, sarà diverso. Forse più freddo, affidato ai musei e a Israele. La testimonianza diretta è essenziale: ma la Memoria resisterà, deve resistere. Però c'è ancora tempo per morire, noi andremo avanti, racconteremo nelle scuole, alle nuove generazioni».

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