Giovedì Santo: il significato della Lavanda dei Piedi e l'apertura alle donne
L'inizio del Triduo Pasquale: il Giovedì Santo
Il Giovedì Santo è un giorno carico di misticismo e solennità in cui si rievoca l'Ultima Cena di Gesù con gli apostoli, quando Cristo diede l'esempio dello stile di servizio con il gesto della lavanda dei piedi e quando istituì l'Eucarestia e il Sacerdozio Ministeriale.
Si tratta dell'ultimo giorno di Quaresima, iniziata con il Mercoledì delle Ceneri; con esso finisce il digiuno di penitenza. È il giovedì che precede la Domenica di Pasqua. La data è mobile perché dipende dalla Pasqua e può cadere nei mesi di marzo o di aprile.
La Messa del Crisma
Il mattino del Giovedì Santo si tiene la celebrazione liturgica nelle Cattedrali, dove il vescovo presiede la solenne Messa del Crisma con la Consacrazione degli Oli e la Rinnovazione delle promesse presbiterali. Gli Oli Santi sono quelli che si useranno durante tutto il corso dell'anno liturgico per celebrare i Sacramenti:
- Il Crisma: usato nel Battesimo, nella Cresima e nell'Ordinazione di presbiteri e vescovi;
- L'Olio dei Catecumeni: usato nel Battesimo;
- L'Olio degli Infermi: usato per l'Unzione degli infermi.
Alla celebrazione partecipano diaconi e sacerdoti, che poi officeranno nelle singole parrocchie le fasi successive della vita di Gesù: Passione, Morte e Resurrezione.
La Messa in Coena Domini
La sera del Giovedì Santo, la Chiesa celebra la Missa in Coena Domini (Messa nella Cena del Signore), con la quale inizia ufficialmente il solenne Triduo Pasquale.
Fonte: wikipedia
Durante la liturgia si ricorda l'Ultima Cena consumata da Gesù prima della sua passione e si commemora il comandamento dell'amore. Sempre durante la messa, si svolge il rito della Lavanda dei piedi, ripetendo il gesto che Gesù fece dopo la cena.
Dopo questa celebrazione, l'Eucaristia è riposta nell'Altare della Riposizione, dove rimarrà per l'adorazione dei fedeli almeno fino alla mezzanotte. Questo clima di preghiera silenziosa ci accompagnerà attraverso il dolore del Venerdì Santo fino al profondo raccoglimento del Sabato Santo, il giorno del silenzio, in attesa della Resurrezione.
Il significato della Lavanda dei Piedi
Uno dei riti più toccanti di questo giorno è la Lavanda dei Piedi, conosciuta anche come Mandatum. Dal Vangelo di Giovanni (13,12-15):
«Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri. Vi ho dato infatti l'esempio, perché come ho fatto io, facciate anche voi.»
Questo gesto riassume tutta la vita di Gesù che «non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti» (Marco 10,45). Non è solo un ricordo storico, ma un invito perenne a mettersi al servizio degli ultimi, dei poveri e degli emarginati.
Una svolta storica: la Lavanda dei Piedi anche per le donne
Per secoli il rito ha coinvolto solo uomini (rappresentando i dodici apostoli). Tuttavia, nel 2016, Papa Francesco ha introdotto una modifica rivoluzionaria nel Messale Romano. Già all'inizio del suo pontificato, Papa Bergoglio aveva lavato i piedi ad alcune donne; ora, grazie alla sua riforma, sono ammessi uomini e donne non appartenenti alla Chiesa.
Papa Francesco ha reso esplicito il cambiamento in una lettera al cardinale Robert Sarah, prefetto della congregazione vaticana per il culto divino, datata 20 dicembre 2014:
«Dispongo che venga modificata la rubrica secondo la quale le persone prescelte per ricevere la lavanda dei piedi debbano essere uomini o ragazzi, in modo tale che da ora in poi i pastori della Chiesa possano scegliere i partecipanti al rito tra tutti i membri del popolo di Dio».
Ci è voluto più di un anno perché il cardinale Sarah emettesse il decreto. L'innovazione voluta da Papa Francesco non è obbligatoria per tutti, ma nel decreto si dispone che al rito accedano tutti i membri del popolo di Dio: uomini e donne, giovani e anziani, sani e malati, laici e consacrati.
Oggi, nel 2026, questa scelta è diventata un simbolo consolidato di una Chiesa inclusiva. Il nuovo Magistero ha continuato su questa strada, sottolineando come il servizio cristiano non conosca distinzioni di genere. Vedere donne, madri e giovani partecipare attivamente a questo rito nelle nostre parrocchie ci ricorda che l'amore di Cristo è universale e abbraccia l'umanità intera senza barriere.
La tradizione dei "Sepolcri" e la visita alle sette chiese
Oltre alla liturgia, la devozione popolare del Giovedì Santo si esprime nella visita agli Altari della Reposizione, comunemente chiamati "Sepolcri". Dopo la messa, l'Eucaristia viene riposta in cappelle riccamente adornate con fiori, germogli di grano e luci.
In molte zone d'Italia, specialmente al Sud, rimane viva la tradizione di visitare sette chiese diverse, in un cammino di silenzio e riflessione che prepara l'anima ai riti del Venerdì Santo. È un momento di sosta spirituale molto amato dalle famiglie, che si tramanda di generazione in generazione.
Il Giovedì Santo ci insegna che non c'è vera fede senza servizio. Che sia attraverso la partecipazione alla messa o la visita agli altari adornati, questo giorno ci invita a riflettere su quanto siamo disposti a "lavare i piedi" a chi ci sta accanto. È l'inizio di un cammino che, attraverso il dolore della Croce, ci porterà alla gioia della luce pasquale.
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