Weekend a Scanno, tra borgo e lago del cuore

Voglia di staccare? Ti porto a Scanno, il borgo d’Abruzzo dove il tempo si ferma tra vicoli in pietra e laghi incantati. Scopri il sentiero del cuore e la ricetta originale del Pan dell’Orso per un weekend di pura magia.

Il fascino dell'Abruzzo: un viaggio nel cuore verde d'Italia

Da amante dei viaggi e della nostra splendida Italia, c'è una regione che ogni volta riesce a togliermi il fiato per la sua bellezza selvaggia e genuina: l'Abruzzo. Definito il "polmone verde d'Europa" grazie ai suoi parchi nazionali e alle riserve protette, è il luogo dove la natura e la tradizione si fondono in un abbraccio perfetto. Oggi voglio portarvi con me in un angolo di paradiso che sembra uscito da una fiaba: Scanno. Ogni volta che pianifico una fuga dalla città, cerco luoghi che sappiano parlare al cuore, e l'Abruzzo ha questa capacità rara di farti sentire a casa tra le sue montagne e i suoi profumi antichi.
Veduta aerea panoramica del Lago di Scanno che assume una naturale forma di cuore, circondato da fitti boschi verdi sotto un cielo azzurro velato.Fonte: @ValerioMei di Getty Images via Canva.com

Scanno: il borgo dei fotografi e dei vicoli incantati

Scanno non è solo un paese; è un'esperienza visiva. Incastonato tra i monti dell'Alta Valle del Sagittario, questo borgo non è solo una destinazione, ma un invito a rallentare, a respirare l'aria frizzante di montagna e a riscoprire la bellezza delle piccole cose.
corcio del borgo di Scanno con un arco in ferro battuto su muretti in pietra e cartello stradale insegna di Largo San Francesco in primo piano.Fonte: @ValerioMei di Getty Images via Canva.com
Camminando tra le sue strade, resterete affascinati dalle eleganti scalinate esterne in pietra (conosciute localmente come cimmause) che conducono agli ingressi delle case.
Caratteristico vicolo di Scanno con scalinate in pietra (cimmause), gerani colorati ai davanzali e architettura tipica abruzzeseFonte: @francescasciarra di Getty Images Pro via Canva.com
Ma non dimenticate di guardare in su: i tetti di Scanno sono famosi per i loro comignoli artistici, ognuno diverso dall'altro, che decorano lo skyline come piccole sculture. Ce ne sono a centinaia, tutti fatti a mano dai mastri muratori del passato come simbolo di prestigio delle famiglie.
Veduta dei tetti antichi di Scanno con i celebri comignoli artistici e un piccolo terrazzo arredato con tavolo e sedieFonte: @deimagine di Getty Images Signature via Canva.com
Questo borgo è così suggestivo da aver stregato i più grandi fotografi del secolo scorso, come Henri Cartier-Bresson e Mario Giacomelli. Ma l'anima del posto è legata anche al suo leggendario costume femminile, un tempo indossato quotidianamente e oggi orgogliosamente custodito per le grandi occasioni.
case di scanno Una donna anziana vestita con l'abito tipico di Scanno mentre sale le scalinate in pietra tra le case antiche del borgoFonte: @Gim42 di Getty Images Signature via Canva.com
Se visitate il borgo durante una festa tradizionale, potrete ammirare le donne indossare lo storico abito scannese con il suo particolare copricapo a forma di turbante, il "cappellitto", la "casàcca" (un corpetto molto aderente in vita con ampie maniche a sbuffo) e la gonna, un vero capolavoro d'ingegneria tessile. Quest'ultima, realizzata in panno di lana nero o blu scuro, spesso abbinata a un ricco grembiule bianco ricamato, è caratterizzata da una fittissima plissettatura fatta a mano e può pesare fino a 15-18 kg: una struttura così importante richiede una maestria incredibile per essere portata.

L'oro di Scanno e la citazione di D'Annunzio

È il luogo ideale per chi cerca silenzio e artigianato d'eccellenza.
Fermatevi nelle botteghe degli orafi per ammirare la Presentosa, il celebre gioiello d'amore abruzzese. Questo monile è così iconico da essere entrato nella storia della letteratura italiana grazie a Gabriele D'Annunzio. Nel suo capolavoro "Il Trionfo della Morte" (1894), il Vate descrive così questo pegno d'amore:
"Portava agli orecchi due grevi cerchi d'oro e sul petto la Presentosa: una grande stella di filigrana con in mezzo due cuori."
Attraverso queste parole, D'Annunzio ha immortalato l'essenza del gioiello: una stella che brilla sul petto delle donne, simbolo di una promessa di fedeltà.
Due collane d'oro di diversa lunghezza con i ciondoli della Presentosa, il gioiello tradizionale abruzzese citato da D'AnnunzioFonte: @Angelo D'Amico di Getty Images via Canva.com
Regalare una Presentosa significava (e significa ancora oggi) fare un "presente" importante, un gesto che lega indissolubilmente chi lo dona a chi lo riceve.

Il Lago di Scanno: dove la natura batte a forma di cuore

Dopo aver scoperto i tesori del borgo, basta fare pochi passi per lasciarsi incantare da un altro gioiello, stavolta naturale: il lago.
A pochi passi dal borgo si trova il Lago di Scanno, il bacino naturale più grande della regione. La vera magia, però, si scopre percorrendo il "Sentiero del Cuore". È una camminata di circa 40 minuti, accessibile con scarpe comode, che vi porterà a un punto panoramico mozzafiato. Da lì, per un gioco di prospettiva naturale, il lago rivela una perfetta forma di cuore. È il posto più romantico d'Abruzzo, ideale per una foto indimenticabile o per una riflessione solitaria immersi nel silenzio.

La ricetta tradizionale: il Pan dell'Orso

Non si può dire di aver visitato Scanno senza aver assaggiato il Pan dell'Orso, un dolce soffice che profuma di mandorle e miele, ricoperto da cioccolato fondente. Il nome è un omaggio ai pastori e ai "golosi" orsi che, durante la transumanza, cercavano di rubare questo prezioso spuntino energetico dai sacchi dei viandanti.
Pan dell'Orso (tipologia Parrozzo) ricoperto di cioccolato su un piatto bianco con una fetta tagliata, accompagnato da mandorle e decorazioni rosseFonte: @saraTM di Getty Images via Canva.com

Informazioni sulla Ricetta

🍴 TIPO DI PORTATA Dolce / Dessert tradizionale
📌 DIFFICOLTA' Media (richiede attenzione nel montare gli albumi e incorporarli)
PREPARAZIONE 30 minuti circa
+ 1 ora (per il raffreddamento e la solidificazione del cioccolato)
🍳 COTTURA 50 minuti
🔥 Metodo di cottura: forno statico (170-180°C)
💰 COSTO Medio (per via del costo delle mandorle e del cioccolato fondente di qualità)
🍲 REPERIBILITA' ALIMENTI Facile
🔪 ATTREZZATURE Sbattitore elettrico (o planetaria)
Stampo a cupola (diametro 20 cm)
Spatola
Ciotole capienti
Pentolino per bagnomaria

Consiglio tecnico: per ottenere la forma iconica del Pan dell'Orso, che ricorda i piccoli pani che i pastori portavano durante la transumanza, assicurati di utilizzare uno stampo a cupola (quello classico per zuccotto o parrozzo). Se non lo hai, puoi usare una tortiera alta da 20 cm, ma il dolce perderà la sua forma tradizionale.

Ingredienti (stampo a cupola da 20 cm)

  • 6 uova (separando tuorli e albumi)
  • 150 g di zucchero
  • 150 g di burro fuso (tiepido)
  • 150 g di mandorle (pelate e tritate finissime con un cucchiaio di zucchero)
  • 90 g di farina 00
  • 60 g di fecola di patate
  • 3 cucchiai abbondanti di miele (millefiori d'Abruzzo)
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • Un pizzico di sale e aroma di mandorla amara
  • Copertura: 200 g di cioccolato fondente di ottima qualità.

Preparazione

  1. Monta i tuorli con lo zucchero e il miele finché non diventano chiari. Unisci il burro fuso a filo.
  2. Aggiungi la farina di mandorle, la farina 00, la fecola e il lievito setacciati, mescolando delicatamente.
  3. Monta gli albumi a neve ferma con un pizzico di sale e, usando la spatola, incorporali al composto dal basso verso l'alto per non smontarli.
  4. Versa nello stampo, imburrato e infarinato, e cuoci in forno statico a 170-180°C per circa 50 minuti (fai la prova stecchino).
  5. Una volta raffreddato, capovolgi il dolce, sciogli il cioccolato a bagnomaria e ricopri la cupola livellando con una spatola.

Consigli utili per la tua visita

  • Quando andare: Scanno è splendida tutto l'anno. La primavera è perfetta per il trekking, ma per un'atmosfera unica punta al 14 agosto per la sfilata "La Pastorella" o alla seconda domenica di agosto per il suggestivo "Corteo del Matrimonio Scannese". In inverno, con la neve, il borgo si trasforma in un presepe vivente.
  • Il segreto per la foto perfetta: per immortalare il lago a forma di cuore, percorri il sentiero al mattino. La luce è ideale e troverai meno affollamento.
  • Dove mangiare: non perdere i tipici "Mostaccioli" scannesi o i celebri dolci della pasticceria storica Di Masso. Per il salato, cerca una trattoria che prepari gli "orapi", spinaci selvatici saltati con aglio e peperoncino. Il borgo è punteggiato di piccoli laboratori artigianali e botteghe alimentari che sembrano rimaste ferme al secolo scorso: fermatevi nelle storiche drogherie per assaggiare le eccellenze del posto. Tra un pecorino stagionato e un salume genuino, concedetevi il lusso di un aperitivo lento, sorseggiando un buon vino locale tra le mura in pietra.
  • Nota pratica: il sentiero è ben segnalato, ma usa scarpe con una buona suola. Anche in estate, porta una giacca leggera: la sera in montagna l'aria rinfresca sempre!

Un turista di spalle con le braccia aperte ammira dall'alto il Lago di Scanno e il paesaggio montano circostante dal punto panoramicoFonte: @Gennaro Leonardi di Getty Images via Canva.com
Spero che questo racconto ti abbia fatto venire voglia di preparare la borsa e partire! L'Abruzzo è una terra che ti cambia dentro. Provare per credere!

E tu, sei pronto a scoprire l'Abruzzo? L'hai mai visitato?

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