Weekend a Scanno, tra borgo e lago del cuore
Il fascino dell'Abruzzo: un viaggio nel cuore verde d'Italia
Da amante dei viaggi e della nostra splendida Italia, c'è una regione che ogni volta riesce a togliermi il fiato per la sua bellezza selvaggia e genuina: l'Abruzzo. Definito il "polmone verde d'Europa" grazie ai suoi parchi nazionali e alle riserve protette, è il luogo dove la natura e la tradizione si fondono in un abbraccio perfetto. Oggi voglio portarvi con me in un angolo di paradiso che sembra uscito da una fiaba: Scanno. Ogni volta che pianifico una fuga dalla città, cerco luoghi che sappiano parlare al cuore, e l'Abruzzo ha questa capacità rara di farti sentire a casa tra le sue montagne e i suoi profumi antichi.
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Scanno: il borgo dei fotografi e dei vicoli incantati
Scanno non è solo un paese; è un'esperienza visiva. Incastonato tra i monti dell'Alta Valle del Sagittario, questo borgo non è solo una destinazione, ma un invito a rallentare, a respirare l'aria frizzante di montagna e a riscoprire la bellezza delle piccole cose.
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Camminando tra le sue strade, resterete affascinati dalle eleganti scalinate esterne in pietra (conosciute localmente come cimmause) che conducono agli ingressi delle case.
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Ma non dimenticate di guardare in su: i tetti di Scanno sono famosi per i loro comignoli artistici, ognuno diverso dall'altro, che decorano lo skyline come piccole sculture. Ce ne sono a centinaia, tutti fatti a mano dai mastri muratori del passato come simbolo di prestigio delle famiglie.
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Questo borgo è così suggestivo da aver stregato i più grandi fotografi del secolo scorso, come Henri Cartier-Bresson e Mario Giacomelli. Ma l'anima del posto è legata anche al suo leggendario costume femminile, un tempo indossato quotidianamente e oggi orgogliosamente custodito per le grandi occasioni.
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Se visitate il borgo durante una festa tradizionale, potrete ammirare le donne indossare lo storico abito scannese con il suo particolare copricapo a forma di turbante, il "cappellitto", la "casàcca" (un corpetto molto aderente in vita con ampie maniche a sbuffo) e la gonna, un vero capolavoro d'ingegneria tessile. Quest'ultima, realizzata in panno di lana nero o blu scuro, spesso abbinata a un ricco grembiule bianco ricamato, è caratterizzata da una fittissima plissettatura fatta a mano e può pesare fino a 15-18 kg: una struttura così importante richiede una maestria incredibile per essere portata.
L'oro di Scanno e la citazione di D'Annunzio
È il luogo ideale per chi cerca silenzio e artigianato d'eccellenza.
Fermatevi nelle botteghe degli orafi per ammirare la Presentosa, il celebre gioiello d'amore abruzzese. Questo monile è così iconico da essere entrato nella storia della letteratura italiana grazie a Gabriele D'Annunzio. Nel suo capolavoro "Il Trionfo della Morte" (1894), il Vate descrive così questo pegno d'amore:
"Portava agli orecchi due grevi cerchi d'oro e sul petto la Presentosa: una grande stella di filigrana con in mezzo due cuori."
Attraverso queste parole, D'Annunzio ha immortalato l'essenza del gioiello: una stella che brilla sul petto delle donne, simbolo di una promessa di fedeltà.
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Regalare una Presentosa significava (e significa ancora oggi) fare un "presente" importante, un gesto che lega indissolubilmente chi lo dona a chi lo riceve.
Il Lago di Scanno: dove la natura batte a forma di cuore
Dopo aver scoperto i tesori del borgo, basta fare pochi passi per lasciarsi incantare da un altro gioiello, stavolta naturale: il lago.
A pochi passi dal borgo si trova il Lago di Scanno, il bacino naturale più grande della regione. La vera magia, però, si scopre percorrendo il "Sentiero del Cuore". È una camminata di circa 40 minuti, accessibile con scarpe comode, che vi porterà a un punto panoramico mozzafiato. Da lì, per un gioco di prospettiva naturale, il lago rivela una perfetta forma di cuore. È il posto più romantico d'Abruzzo, ideale per una foto indimenticabile o per una riflessione solitaria immersi nel silenzio.
La ricetta tradizionale: il Pan dell'Orso
Non si può dire di aver visitato Scanno senza aver assaggiato il Pan dell'Orso, un dolce soffice che profuma di mandorle e miele, ricoperto da cioccolato fondente. Il nome è un omaggio ai pastori e ai "golosi" orsi che, durante la transumanza, cercavano di rubare questo prezioso spuntino energetico dai sacchi dei viandanti.
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Informazioni sulla Ricetta
| 🍴 | TIPO DI PORTATA | ■ Dolce / Dessert tradizionale |
| 📌 | DIFFICOLTA' | ■ Media (richiede attenzione nel montare gli albumi e incorporarli) |
| ⏰ | PREPARAZIONE | ■ 30 minuti circa ■ + 1 ora (per il raffreddamento e la solidificazione del cioccolato) |
| 🍳 | COTTURA | ■ 50 minuti ■ 🔥 Metodo di cottura: forno statico (170-180°C) |
| 💰 | COSTO | ■ Medio (per via del costo delle mandorle e del cioccolato fondente di qualità) |
| 🍲 | REPERIBILITA' ALIMENTI | ■ Facile |
| 🔪 | ATTREZZATURE | ■ Sbattitore elettrico (o planetaria) ■ Stampo a cupola (diametro 20 cm) ■ Spatola ■ Ciotole capienti ■ Pentolino per bagnomaria |
Consiglio tecnico: per ottenere la forma iconica del Pan dell'Orso, che ricorda i piccoli pani che i pastori portavano durante la transumanza, assicurati di utilizzare uno stampo a cupola (quello classico per zuccotto o parrozzo). Se non lo hai, puoi usare una tortiera alta da 20 cm, ma il dolce perderà la sua forma tradizionale.
Ingredienti (stampo a cupola da 20 cm)
- 6 uova (separando tuorli e albumi)
- 150 g di zucchero
- 150 g di burro fuso (tiepido)
- 150 g di mandorle (pelate e tritate finissime con un cucchiaio di zucchero)
- 90 g di farina 00
- 60 g di fecola di patate
- 3 cucchiai abbondanti di miele (millefiori d'Abruzzo)
- 1 bustina di lievito per dolci
- Un pizzico di sale e aroma di mandorla amara
- Copertura: 200 g di cioccolato fondente di ottima qualità.
Preparazione
- Monta i tuorli con lo zucchero e il miele finché non diventano chiari. Unisci il burro fuso a filo.
- Aggiungi la farina di mandorle, la farina 00, la fecola e il lievito setacciati, mescolando delicatamente.
- Monta gli albumi a neve ferma con un pizzico di sale e, usando la spatola, incorporali al composto dal basso verso l'alto per non smontarli.
- Versa nello stampo, imburrato e infarinato, e cuoci in forno statico a 170-180°C per circa 50 minuti (fai la prova stecchino).
- Una volta raffreddato, capovolgi il dolce, sciogli il cioccolato a bagnomaria e ricopri la cupola livellando con una spatola.
Consigli utili per la tua visita
- Quando andare: Scanno è splendida tutto l'anno. La primavera è perfetta per il trekking, ma per un'atmosfera unica punta al 14 agosto per la sfilata "La Pastorella" o alla seconda domenica di agosto per il suggestivo "Corteo del Matrimonio Scannese". In inverno, con la neve, il borgo si trasforma in un presepe vivente.
- Il segreto per la foto perfetta: per immortalare il lago a forma di cuore, percorri il sentiero al mattino. La luce è ideale e troverai meno affollamento.
- Dove mangiare: non perdere i tipici "Mostaccioli" scannesi o i celebri dolci della pasticceria storica Di Masso. Per il salato, cerca una trattoria che prepari gli "orapi", spinaci selvatici saltati con aglio e peperoncino. Il borgo è punteggiato di piccoli laboratori artigianali e botteghe alimentari che sembrano rimaste ferme al secolo scorso: fermatevi nelle storiche drogherie per assaggiare le eccellenze del posto. Tra un pecorino stagionato e un salume genuino, concedetevi il lusso di un aperitivo lento, sorseggiando un buon vino locale tra le mura in pietra.
- Nota pratica: il sentiero è ben segnalato, ma usa scarpe con una buona suola. Anche in estate, porta una giacca leggera: la sera in montagna l'aria rinfresca sempre!
Fonte: @Gennaro Leonardi di Getty Images via Canva.com
Spero che questo racconto ti abbia fatto venire voglia di preparare la borsa e partire! L'Abruzzo è una terra che ti cambia dentro. Provare per credere!
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E tu, sei pronto a scoprire l'Abruzzo? L'hai mai visitato?
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